Cateno De Luca punta dritto alla presidenza della Regione e chiarisce subito che la sua esperienza da amministratore terminerà con il mandato a Taormina. Nessuno spazio per altre esperienze da amministratore locale e su Sciacca piuttosto che di candidati e candidature parla di modello da seguire per la città.
E' quanto ha rappresentato oggi in occasione della adesione dei due consiglieri comunali Maurizio Blo' e Raimondo Brucculeri al suo movimento "Sud chiama nord".
I due hanno lasciato Controcorrente in polemica con Ismaele La Vardera da poche settimane (Brucculeri era stato Messiniano per un trentennio e Blo’ eletto al consiglio con la lista civica di Matteo Mangiacavallo) e oggi si sono presentati al fianco di De Luca che non lesina critiche allo stesso La Vardera che definisce "suo figlioccio" ma che ha tentato un apprendistato in malo modo. Cateno poi glissa sulle posizioni no vax e di geoingegneria del consigliere Blo', motivo di rottura con La Vardera che però oggi lo stesso Blo' ha rivendicato in conferenza stampa.
"Oggi il tema è il modello da seguire per Sciacca - ha detto De Luca apparso con uno smalto più moderato del solito.
A proposito di Terme di Sciacca, De Luca ha poi detto la sua paragonando il rilancio delle Terme alla costruzione del ponte sullo Stretto.
Alla conferenza stampa di oggi era presente anche l'ex senatore Rino Marinello che abbandonato il M5S era già confluito nel movimento per le autonomie di De Luca. A sorpresa, presente anche il consigliere di opposizione Giuseppe Catanzaro, ex Dc e Mizzica che a margine ha dichiarato: "Siedo al tavolo del centro destra ma ascolto con attenzione anche proposte diverse per capire quale può essere il progetto amministrativo giusto per la città e per la nostra Sicilia (necessariamente collegate tra loro), sempre nell'ambito dei moderati. Ecco la ragione per cui oggi sono qui".
Prima di lasciare Sciacca un saluto di Cateno De Luca a Michele Catanzaro, incontrato presso l’impianto di carburante della Perriera.