Nel corso del mese di giugno, nell’ambito della collaborazione istituzionale tra la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono stati intensificati i controlli nei confronti di centri scommesse e sale giochi attivi nel territorio della provincia di Agrigento.
Nel corso delle verifiche, i militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Agrigento e i funzionari dell’ufficio delle Dogane di Porto Empedocle hanno accertato che un’attività commerciale era coinvolta nella raccolta abusiva di scommesse, in assenza della prevista licenza di pubblica sicurezza.
All’interno dei locali sono state individuate due postazioni informatiche prive di codice identificativo e della connessione telematica con la rete statale di raccolta del gioco. Le apparecchiature sono state sequestrate perché, secondo gli accertamenti, il loro utilizzo al di fuori della rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avrebbe consentito di eludere il conteggio delle giocate e l’imposta unica sulla raccolta del gioco.
Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di esercizio abusivo di scommesse.
Complessivamente, il piano coordinato di controlli ha interessato 14 operatori economici nei comuni di Agrigento, Favara, Joppolo Giancaxio, Raffadali, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Grotte, Ribera, Santa Margherita di Belice, Montevago e nelle isole di Lampedusa e Linosa.
L’attività ispettiva si è conclusa con sanzioni amministrative per oltre 20 mila euro, il sequestro di due apparecchi, la scoperta di due centri di raccolta scommesse clandestini e la denuncia di due persone all’autorità giudiziaria.