Un sistema di vigilanza privata coordinato tra gli esercizi della movida come primo presidio per migliorare la sicurezza del centro storico.
È questa la proposta che il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Alessandro Curreri mette al centro del suo intervento sul dibattito aperto dopo il confronto tra l'amministrazione comunale e il Comitato di quartiere.
Secondo il consigliere, gli addetti alla sicurezza dovrebbero svolgere soprattutto una funzione preventiva e di deterrenza, operando in maniera coordinata tra i diversi locali presenti nelle aree più frequentate della città.
L'obiettivo è quello di contribuire a rendere più sicure piazze e vicoli senza sostituirsi alle forze dell'ordine, che – a suo avviso – dovrebbero invece concentrare i controlli nei punti maggiormente interessati dalla movida.
Per rendere sostenibile questo modello, Curreri propone di introdurre un meccanismo che permetta agli esercenti di compensare parte del Canone Unico Patrimoniale con le spese sostenute per servizi di vigilanza privata o per interventi di cura e valorizzazione degli spazi concessi. Una misura che, nelle intenzioni del consigliere, dovrebbe essere disciplinata attraverso specifiche linee guida o un provvedimento dell'amministrazione comunale.
Tra le priorità indicate anche una migliore organizzazione degli eventi musicali. Curreri ritiene infatti necessario programmare e coordinare le autorizzazioni affinché le iniziative si svolgano in modo armonico, evitando la sovrapposizione delle emissioni sonore provenienti da locali vicini e riducendo così i disagi per residenti e visitatori.
Nel suo intervento il consigliere invita inoltre a distinguere le attività che rappresentano un valore per il turismo cittadino dai fenomeni di degrado che hanno reso necessarie alcune misure restrittive. In particolare sottolinea che eventuali provvedimenti adottati per contrastare l'abuso di alcol o il fenomeno dei distributori automatici non dovrebbero penalizzare i locali specializzati nella mixology, considerati una componente qualificante dell'offerta enogastronomica e dell'accoglienza di Sciacca.
Curreri si dice anche disponibile a favorire un confronto costante tra amministrazione, commercianti e residenti per affrontare in maniera condivisa le criticità del centro storico.
L'altra proposta riguarda la riorganizzazione della sosta. L'idea è quella di incentivare gli acquisti nei negozi del centro concedendo fino a due ore di parcheggio gratuito ai clienti che superano una determinata soglia di spesa. Il sistema potrebbe essere gestito attraverso le piattaforme digitali già utilizzate per i parcheggi a pagamento, con voucher elettronici o QR code da validare direttamente tramite applicazione.
Accanto agli incentivi destinati allo shopping, Curreri propone anche l'istituzione di stalli riservati ai residenti mediante un pass annuale collegato alla targa del veicolo.
Le aree individuate sono via Licata, nel tratto compreso tra Palazzo Tagliavia e l'incrocio con via Santa Caterina, e il lato est di piazza Rossi, dove basterebbe predisporre la relativa segnaletica per regolamentare gli spazi dedicati.
Per il consigliere pentastellato il rilancio del centro storico passa da interventi concreti che sappiano coniugare sicurezza, vivibilità e sostegno alle attività commerciali, puntando su strumenti digitali, una migliore organizzazione della movida e misure capaci di rendere più attrattivo il cuore della città.