Il nuovo direttivo del Comitato di quartiere, guidato da Biagio Chiarello, ha incontrato ieri sera Fabio Termine.
Al centro del confronto soprattutto la viabilità, con la richiesta di nuove rotatorie e interventi sulla rete stradale della contrada.
La viabilità resta la priorità per la contrada Ferraro in questo momento, alle prese con il passaggio del traffico legato alla chiusura della galleria Belvedere e alla conseguente deviazione della statale 115 sulla viabilità cittadina.
Il Comitato ha portato al primo cittadino un documento articolato in dieci punti, con una serie di richieste che riguardano viabilità, sicurezza, illuminazione, parcheggi, servizi e decoro urbano.
La richiesta di interventi sulla circolazione assume particolare rilievo in una zona nei prossimi tre anni è direttamente interessata dai percorsi alternativi utilizzati per il traffico alternativo.
In particolare, tra le proposte avanzate dal Comitato c'è la realizzazione di una rotatoria tra via Ferraro e via Andrea Bacci e, all'incrocio tra via De Gasperi e via Ferraro, la realizzazione di una seconda rotatoria oppure l'installazione di un semaforo.
Il Comitato ha inoltre espresso il proprio sostegno all'apertura della strada di proprietà della cooperativa agricola La Madre Terra, in via Lioni, che collega con via Andrea Bacci.
Secondo il direttivo, l'apertura consentirebbe di migliorare la viabilità della zona e di creare un ulteriore punto di sfogo per il traffico, anche in vista dell'aumento dei mezzi agricoli legato alla campagna olearia.
È stata inoltre rilanciata la proposta di una strada alternativa tra via Lioni e via Pompei e, nel corso dell'incontro, è stata aggiunta anche l'ipotesi di un collegamento diretto tra il Ferraro e via Cappuccini.
Accanto alla viabilità, il Comitato ha sottoposto al sindaco una serie di altre questioni.
Sul fronte della sicurezza pedonale, viene chiesta la realizzazione o il ripristino degli attraversamenti pedonali e interventi di moderazione della velocità, con particolare attenzione all'incrocio tra via De Gasperi e via Ferraro.
Il direttivo sollecita inoltre una revisione della segnaletica orizzontale in tutta la contrada, comprese le aree riservate alle persone con disabilità.
Altro capitolo è quello dell'illuminazione pubblica. Il Comitato segnala la scarsa illuminazione di diverse strade e indica come priorità l'incrocio tra via De Gasperi e via Ferraro, oltre agli altri incroci e alle nuove rotatorie.
Si chiede poi di affrontare il problema dei parcheggi, soprattutto nella parte bassa della contrada, dove la ridotta larghezza delle strade rende difficoltoso il transito quando le auto vengono lasciate su entrambi i lati.
Tra le ipotesi sottoposte all'amministrazione anche l'istituzione del divieto di sosta su un solo lato della carreggiata e la ricerca di nuove aree di parcheggio, anche provvisorie.
Il Comitato ha chiesto inoltre di valutare l'istituzione di un servizio di scuolabus con punto di incontro alla cava, destinato ai ragazzi e alle ragazze della contrada tra gli 11 e i 14 anni.
C'è poi la richiesta di conoscere tempi e motivazioni della mancata riapertura di via Lionardo Vigo, oltre a un pacchetto di interventi su pulizia, decoro urbano e derattizzazione: pulizia straordinaria, scerbatura, manutenzione delle aree, riqualificazione delle aree verdi, pulizia delle caditoie e disinfestazione da blatte e zanzare.
A queste richieste, già contenute nel documento preparato per l'incontro, il nuovo direttivo ha aggiunto il problema dei cani randagi nella parte alta del Ferraro, la realizzazione di un parco e, appunto, il possibile collegamento diretto con via Cappuccini.
Al termine dell'incontro, Chiarello ha riferito che il sindaco ha accolto positivamente le richieste presentate dal Comitato.
Termine ha preso appunti e si è impegnato a fare dei sopralluoghi dove c'è bisogno nel quartiere.
Un passaggio specifico ha riguardato infine il campetto di calcio del Ferraro, realizzato negli anni scorsi attraverso interventi finanziati con la Democrazia Partecipata.
«Ci ha garantito - ha riferito il presidente - che rimarrà a disposizione del quartiere Ferraro», riferisce Chiarello, aggiungendo che le modalità e le regole di utilizzo saranno definite insieme.