Nei primi sei mesi del 2026 il Comune di Sciacca ha incassato in totale 356.887 euro dall'imposta di soggiorno.
Sono gli ultimi dati che provengono dal Comune di Sciacca.
Un dato ancora parziale, destinato a crescere sensibilmente con i mesi estivi, che conferma tuttavia alcune tendenze già emerse negli ultimi anni e offre una fotografia dell'andamento del comparto turistico cittadino.
L'analisi dei dati evidenzia come il gettito continui a essere fortemente legato alla stagionalità.
Nel solo secondo trimestre del 2026 sono stati riscossi 329.138 euro, contro i 27.749 euro del primo trimestre.
Una dinamica che ricalca quella registrata nel 2025, quando oltre l'84% dell'intero gettito annuale si concentrò tra aprile e settembre, periodo di massima affluenza turistica.
Il dato più significativo riguarda la provenienza delle entrate.
Sono infatti le strutture alberghiere a cinque stelle a sostenere la parte più consistente dell'imposta di soggiorno.
Tra gennaio e giugno 2026 hanno versato 226.750 euro, pari a circa il 63,5% dell'intero gettito del semestre.
Seguono gli hotel a quattro stelle con 95.944 euro (26,9%), mentre le strutture extralberghiere si attestano a 27.387 euro (7,7%) e gli alberghi a tre stelle a 6.806 euro (1,9%).
Il confronto con il primo semestre del 2025 mostra però un rallentamento complessivo.
Lo scorso anno, nello stesso periodo, il Comune aveva incassato 388.939 euro, contro i 356.887 euro del 2026, con una diminuzione di circa l'8,2%.
A pesare sul risultato è soprattutto il calo registrato dalle strutture a quattro stelle, passate da 130.562 euro a 95.944 euro (-26,5%), e dal comparto extralberghiero, sceso da 34.797 euro a 27.387 euro (-21,3%).
In flessione anche gli hotel a tre stelle (-8,4%).
In controtendenza, invece, gli alberghi a cinque stelle fanno segnare una crescita del 4,9%, passando da 216.150 euro del primo semestre 2025 agli attuali 226.750 euro.
Un andamento che rafforza ulteriormente il peso del turismo di fascia alta nell'economia turistica cittadina.
Il bilancio definitivo del 2026 dipenderà naturalmente dall'andamento della stagione estiva, tradizionalmente decisiva per le casse comunali.
Se i flussi turistici dovessero confermare quelli degli anni precedenti, il terzo trimestre rappresenterà ancora una volta il periodo in grado di incidere maggiormente sul gettito complessivo dell'imposta di soggiorno, uno strumento destinato per legge a finanziare interventi e servizi a sostegno del turismo e della valorizzazione del territorio, destinazione finale sulla quale a Sciacca si continua a dibattere.