Si chiude con un’archiviazione una parte dell’indagine della Procura di Palermo sul cosiddetto “sistema Cuffaro”, che negli anni aveva coinvolto esponenti politici, funzionari pubblici e imprenditori.
Il gip Stefania Brambille ha disposto il 22 agosto l’archiviazione del procedimento nei confronti di 23 persone, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.
Tra gli indagati figuravano anche il deputato regionale Carmelo Pace, recentemente rieletto per la terza volta sindaco di Ribera, l’imprenditore Alessandro Vetro e l’ex deputato all’Ars Carmelo Pullara.
La richiesta di chiusura del fascicolo era stata presentata dai sostituti procuratori Claudio Camilleri, Giulia Falchi e Andrea Zoppi, con il parere favorevole del procuratore aggiunto Francesca Mazzocco.
Al termine degli accertamenti, secondo quanto evidenziato dal giudice, il quadro probatorio raccolto non avrebbe raggiunto una consistenza tale da far ipotizzare una concreta possibilità di arrivare a una condanna.
Il gip ha inoltre rilevato l’assenza di ulteriori fatti penalmente rilevanti emersi nel corso delle indagini.
L’archiviazione non coincide, tuttavia, con la conclusione di tutte le vicende giudiziarie nate dall’inchiesta originaria. Alcuni degli interessati risultano infatti coinvolti in procedimenti autonomi, relativi a episodi differenti e già confluiti in altri fascicoli.
Tra questi anche Salvatore Cuffaro, ex presidente della Regione Siciliana, che ha definito con il patteggiamento una condanna a tre anni per i reati di corruzione e traffico di influenze. Il provvedimento del gip riguarda dunque soltanto le contestazioni rimaste ancora aperte e non comprese negli altri procedimenti.