La marineria di Sciacca non riprende, per il momento, le attività di pesca.
Al termine della giornata trascorsa a Palermo, dove una delegazione è stata ricevuta all’Assemblea regionale siciliana, gli operatori hanno deciso di mantenere anche per questa settimana la protesta e di restare fermi in attesa degli sviluppi sul fronte delle misure di sostegno al comparto.
La situazione sarà nuovamente valutata nei prossimi giorni insieme alle altre marinerie siciliane che hanno scelto di proseguire la mobilitazione.
Sarà in quel momento che verranno definite le eventuali ulteriori iniziative.
Dall’incontro all’Ars sono emersi alcuni segnali considerati positivi dalla marineria saccense.
In particolare, vengono giudicati importanti gli impegni assunti dai parlamentari regionali presenti e dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Tra le ipotesi prospettate c’è anche un consistente incremento delle risorse destinate al fondo di solidarietà, con uno stanziamento aggiuntivo che potrebbe arrivare a 10 milioni di euro rispetto alle somme già previste.
Per gli operatori, però, gli annunci non sono ancora sufficienti a superare le difficoltà che stanno attraversando.
A pesare è soprattutto l’incertezza sui tempi di attuazione degli interventi e la lentezza dell’iter amministrativo, elementi che rischiano di ritardare ulteriormente il ritorno in mare.
La marineria di Sciacca, dunque, resta in attesa di risposte concrete.
Gli impegni assunti a Palermo rappresentano un primo passo, ma la ripresa dell’attività dipenderà dalla capacità delle istituzioni di trasformare rapidamente le misure annunciate in interventi effettivi a sostegno dei pescatori.