Sarà a Sciacca giovedì 10 e venerdì 11 settembre il commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, in occasione di una missione in Sicilia pensata per favorire un confronto diretto tra le istituzioni europee, gli operatori e le rappresentanze del settore ittico.
A rendere noto l’appuntamento è l’eurodeputato Marco Falcone, componente della Commissione Pesca del Parlamento europeo e vice capo della Delegazione italiana nel Gruppo Ppe, che accompagnerà Kadis durante la visita. Falcone era stato inoltre promotore, lo scorso anno a Bruxelles, di un tavolo tecnico tra il commissario alla Pesca e le rappresentanze delle marinerie della Sicilia occidentale.
Si tratta della prima visita a Sciacca di un membro in carica della Commissione europea.
Il commissario arriverà in città giovedì 10 settembre alle 16. È prevista un’assemblea pubblica nell’aula consiliare “Falcone-Borsellino” del palazzo di città, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle marinerie locali e delle associazioni di settore.
Il confronto sarà dedicato alle principali questioni legate alla pesca siciliana, alle esigenze delle marinerie e alle prospettive di sviluppo del comparto.
Venerdì 11 settembre, alle ore 11, Kadis si sposterà invece al porto di Sciacca, dove sarà affrontato il tema dell’infrastruttura portuale e delle prospettive di sviluppo dei traffici e delle attività marittime locali.
“Per la prima volta – dichiara l’eurodeputato Marco Falcone – la città di Sciacca avrà l’opportunità di confrontarsi direttamente con il Commissario europeo responsabile della Pesca e degli Oceani. È un appuntamento a cui abbiamo lavorato in questi mesi per dare voce alla pesca siciliana e alle esigenze delle nostre marinerie. Il commissario Kadis presenterà le linee di investimento e le iniziative che la Commissione europea sta programmando per il settore, a partire dalle nuove Strategie per le Isole e le comunità costiere. Sarà poi un’occasione per approfondire le principali questioni che riguardano il comparto: dall’utilizzo delle risorse europee alle regole che disciplinano l’attività di pesca, fino alla competitività delle nostre imprese e alle esigenze dei pescatori”, conclude Falcone.