L'Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento compie un nuovo passo nel percorso di riorganizzazione della medicina territoriale.
Dal prossimo 1° luglio entreranno infatti in funzione i medici referenti delle quattordici Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), una novità destinata a incidere sull'organizzazione dell'assistenza sanitaria di prossimità e sul funzionamento delle future Case della Comunità.
L'avvio del nuovo assetto è stato formalizzato nel corso di una conferenza di servizi ospitata alla Cittadella della Salute di Agrigento. All'incontro hanno partecipato il direttore generale facente funzioni dell'Asp, Raffaele Elia, il direttore del Dipartimento Cure Primarie, Ercole Marchica, il presidente provinciale dell'Ordine dei Medici di Medicina Generale, Santo Pitruzzella, il segretario provinciale della FIMMG, Vincenzo Carità, e i professionisti designati come referenti delle AFT.
Il nuovo modello prevede che ogni Aggregazione Funzionale Territoriale abbia un medico referente incaricato di coordinare il lavoro dei colleghi, favorire l'organizzazione delle attività assistenziali e monitorare il raggiungimento degli obiettivi previsti.
Si tratta di una figura chiamata a rafforzare la collaborazione tra i medici di medicina generale e a rendere più omogenea l'erogazione dei servizi sul territorio.
Tra gli aspetti più rilevanti della riforma figurano il potenziamento della continuità assistenziale, anche nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi, una migliore programmazione delle attività e una maggiore integrazione tra i professionisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti.
Un ulteriore beneficio riguarda la gestione delle informazioni cliniche. La condivisione delle conoscenze all'interno della stessa AFT consentirà ai medici di avere un quadro più completo della storia sanitaria degli assistiti, favorendo interventi più appropriati e limitando il rischio di prescrizioni duplicate o non adeguate.
Il direttore generale facente funzioni dell'ASP di Agrigento, Raffaele Elia, ha definito l'avvio delle AFT un passaggio di grande importanza per il sistema sanitario provinciale, sottolineando come il nuovo modello punti a rafforzare la medicina di prossimità e a costruire una rete territoriale più efficiente, integrata e vicina ai bisogni della popolazione.
Un ruolo determinante nell'attuazione del progetto è stato svolto dal Dipartimento Cure Primarie, guidato da Ercole Marchica, che ha coordinato le attività organizzative e amministrative culminate con l'istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali e la nomina dei rispettivi referenti.
I medici individuati come referenti delle quattordici AFT della provincia sono: Renato Bruno per Agrigento; Antonio Arnone per Favara; Carmelo Radellini per Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana; Carmelo Graceffa per Raffadali, Santa Elisabetta, Aragona, Sant'Angelo Muxaro, Joppolo Giancaxio e Comitini; Vito Sclafani per Sciacca, Caltabellotta e Sant'Anna; Antonino La Rocca per Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce e Montevago; Armando Antona per Licata; Leonardo Puma per Palma di Montechiaro; Marco Russo per Canicattì e Castrofilippo; Maria Pennica per Ravanusa e Campobello di Licata; Angelo Lombardo per Racalmuto, Naro, Grotte e Camastra; Vincenzo Carità per Casteltermini, San Giovanni Gemini e Cammarata; Vincenza Maniscalco per Bivona, Santo Stefano Quisquina, Cianciana, San Biagio Platani e Alessandria della Rocca; Daniele Merlo per Ribera, Cattolica Eraclea, Burgio, Montallegro, Lucca Sicula, Villafranca Sicula e Calamonaci.
Con l'entrata in funzione delle AFT, l'Asp di Agrigento punta a consolidare il processo di potenziamento della medicina territoriale, rendendo più efficace il coordinamento tra i professionisti e migliorando la continuità dell'assistenza ai cittadini.