Scala Zig-Zag ancora chiusa, Maglienti: «Il Comune stanzi risorse per risolvere il dissesto» · Risoluto
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Scala Zig-Zag ancora chiusa, Maglienti: «Il Comune stanzi risorse per risolvere il dissesto»

Di Giovanna Venezia
Scala Zig-Zag chiusa dopo la frana a Sciacca, con transenne e abitazioni sgomberate





Il consigliere comunale Lorenzo Maglienti torna a sollecitare l’amministrazione sul futuro della Scala Zig-Zag e sulla situazione di Vicolo Grande II Caricatore, interessato dalla frana del 14 gennaio scorso.

Il cedimento determinò lo sgombero di alcune abitazioni, l’interdizione della zona e la chiusura del caratteristico percorso pedonale che collega la Marina al centro storico di Sciacca.

Maglienti ricorda di avere presentato un’interrogazione il 20 gennaio e richiesto, due giorni dopo, una comunicazione in Consiglio comunale.

La questione è stata poi esaminata anche nelle commissioni consiliari.

Il 23 febbraio, con una nota indirizzata alla Protezione civile regionale, il dirigente comunale del settore Protezione civile aveva chiesto un intervento per mettere in sicurezza e consolidare il versante, oltre che per ripristinare i luoghi. Nel documento venivano evidenziate la gravità del dissesto e le precarie condizioni di stabilità dell’area.

Durante la seduta congiunta delle commissioni Lavori pubblici e Bilancio del 27 agosto, l’amministrazione ha comunicato la disponibilità di 83 mila euro da destinare alla progettazione e alle verifiche preliminari.

Queste attività serviranno a definire le caratteristiche e il costo complessivo dei lavori.

L’intervento definitivo, però, non rientrerà nella programmazione prevista per il 2026.

Una decisione giudicata insufficiente da Maglienti, secondo il quale lo stanziamento rappresenta soltanto un primo passaggio e non offre ancora una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del quartiere.

«La progettazione serve a preparare l’intervento, ma non coincide con l’intervento», osserva il consigliere, sottolineando che la Scala Zig-Zag rimane inaccessibile e che il problema del versante non è stato definitivamente risolto.

Maglienti chiede quindi all’amministrazione di inserire nel bilancio comunale una somma adeguata alla realizzazione dei lavori, vincolandola esclusivamente alla sistemazione del dissesto. In questo modo, una volta completato il quadro tecnico ed economico, il Comune avrebbe già a disposizione le risorse necessarie senza dovere avviare una nuova ricerca delle coperture finanziarie.

La proposta prevede, parallelamente, di continuare a cercare finanziamenti regionali, statali o provenienti da altri canali. Qualora arrivassero fondi esterni sufficienti, le somme comunali accantonate potrebbero essere liberate e impiegate per altre opere attraverso le procedure di bilancio.

«Non chiediamo scorciatoie né interventi improvvisati – conclude Maglienti – ma che venga riconosciuta formalmente la priorità dell’opera, mettendo in bilancio le risorse necessarie. La città non chiede soltanto progettazione: chiede sicurezza, tempi certi e una soluzione».


Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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