Non ce l’ha fatta il 72enne di Sciacca colto da un improvviso malore in mare a Capo Bianco nei giorni scorsi e soccorso da due sanitari che si trovavano in zona per caso.
L’uomo è morto dopo giorni di ricovero nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
La sua vicenda era stata segnata da un intervento di soccorso straordinario.
Nel momento più drammatico, infatti, sul posto si trovavano casualmente due sanitari: il medico riberese Claudia Trapani e l'infermiere saccense Salvatore Montalbano.
Sono stati loro ad intervenire immediatamente e a praticare per oltre trenta minuti le manovre di rianimazione cardiopolmonare, riuscendo a mantenere in vita il 72enne in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Un intervento lungo e disperato, portato avanti senza interrompere le manovre salvavita e che aveva permesso di stabilizzare l’uomo e rendere possibile il successivo trasferimento in ospedale.
Il 72enne aveva accusato il malore dopo essersi tuffato da un’imbarcazione. I due sanitari, trovandosi fortuitamente nella stessa zona, avevano immediatamente compreso la gravità della situazione, dando il via alle operazioni di soccorso e facendo attivare prima la Capitaneria di porto e successivamente l’elisoccorso del 118.
Dopo oltre mezz’ora di rianimazione, l’uomo era stato intubato e stabilizzato. L’elicottero era atterrato poco oltre Capo Bianco, nella zona della foce del fiume Platani, da dove il saccense, ancora privo di conoscenza, era stato trasferito d’urgenza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
Da quel momento sono iniziati giorni di apprensione e di attesa. Nonostante il tempestivo coraggioso intervento dei due sanitari, che aveva consentito di strapparlo alla morte in quei primi drammatici minuti, e nonostante le cure ricevute in ospedale, il quadro clinico è rimasto gravissimo fino al decesso avvenuto oggi.
La salma del saccense è stata trasferita a Sciacca dall’agenzia di onoranze funebri di Baldo Santannera.
I funerali del 72enne saranno celebrati venerdì 14 agosto.