Un falso arresto del figlio e la richiesta di denaro per evitare che restasse in carcere. È la truffa messa a segno ai danni di una pensionata di 86 anni nella zona del campo sportivo di Agrigento.
La donna ha ricevuto una telefonata a casa da un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri. L’interlocutore le ha raccontato che il figlio era stato arrestato e che, per evitare la sua permanenza in cella, sarebbe stato necessario pagare immediatamente una cauzione, anche attraverso la consegna di oggetti preziosi.
Poco dopo, un uomo di circa 30 anni si è presentato alla porta dell’anziana, qualificandosi come l’avvocato incaricato di ritirare quanto richiesto. La donna gli ha consegnato una collana e un anello in oro, oltre a circa 400 euro.
Solo successivamente la donna ha scoperto che il figlio non era stato arrestato e di essere stata vittima di una truffa.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione volanti, che hanno raccolto la testimonianza della donna e avviato le indagini. Tra i primi accertamenti, la verifica delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.