Turismo a Sciacca, Picarella frena gli entusiasmi: «Basta contrapposizioni, il visitatore è di tutto il territorio» · Risoluto
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Turismo a Sciacca, Picarella frena gli entusiasmi: «Basta contrapposizioni, il visitatore è di tutto il territorio»

Di Giovanna Venezia
Turismo a Sciacca, confronto tra città siciliane e mercato turistico

Il primato di Sciacca nelle presenze turistiche provinciali non deve trasformarsi nell’ennesimo confronto con Agrigento. Francesco Picarella, presidente provinciale di Federalberghi, invita nel corso di alcune dichiarazioni rese a La Sicilia, a leggere con maggiore attenzione i numeri e a superare i campanilismi tra le singole città.

Secondo i dati Istat relativi al 2025, Sciacca ha totalizzato 514.897 presenze nelle strutture ricettive, precedendo Agrigento, ferma a 412.823, e Lampedusa e Linosa, con 261.677.

Il risultato è stato accolto con soddisfazione dal sindaco Fabio Termine e dall’assessore al Turismo Francesco Dimino, che lo hanno collegato alle attività di promozione, alla qualificazione dell’offerta e al lavoro degli operatori locali.

L’amministrazione ha evidenziato anche le prenotazioni vicine al tutto esaurito per Ferragosto.

Picarella, pur riconoscendo il valore del dato raggiunto da Sciacca, propone però una lettura diversa. Le presenze misurano infatti le notti trascorse nelle strutture e risentono della specifica tipologia dell’offerta ricettiva.

«C’è da fare un’analisi della tipologia dell’offerta turistica territoriale – afferma –. Il capoluogo non usufruisce dei soggiorni settimanali che a Sciacca strutture come Verdura Resort e Mangia’s offrono alla clientela».

Agrigento registra un numero di arrivi sensibilmente superiore a quello di Sciacca, ma una permanenza media più breve. Nella città termale, invece, i grandi resort e le formule di soggiorno settimanale contribuiscono in maniera significativa al numero complessivo delle presenze.

«Mi dispiace che si esulti confermando questa eterna contrapposizione di un Comune rispetto a un altro – aggiunge Picarella –. La provincia di Agrigento offre ai visitatori un’ampia fascia di ospitalità, con mare, arte, storia, cultura e artigianato. Occorre fare rete per ottenere tutti il massimo da queste ricchezze».

Il presidente provinciale di Federalberghi sollecita quindi una strategia che presenti l’Agrigentino come una destinazione unitaria, capace di collegare la Valle dei Templi, la costa saccense, i borghi, i Monti Sicani e le altre località provinciali.

«Purtroppo c’è ancora molta strada da fare per parlare come territorio e non di singole città. Un turista quando viene in provincia è di tutti. Le presenze a Sciacca, Agrigento e in ogni altro centro sono di tutti: non dobbiamo avere compartimenti stagni».

Il primato del 2025, inoltre, non esaurisce l’analisi sull’andamento attuale. Nei primi sei mesi del 2026 Sciacca ha registrato 115.651 presenze, contro le 135.200 dello stesso periodo del 2025: una diminuzione di 19.549 pernottamenti.

Nello stesso confronto, gli introiti dell’imposta di soggiorno sono passati da 350.902 a 329.138 euro. Dati semestrali che non cancellano il risultato annuale del 2025, ma suggeriscono prudenza prima di considerarne già consolidata la crescita.

Per Picarella, dunque, la vera sfida non consiste nello stabilire quale Comune abbia conquistato il primo posto, ma nell’aumentare la permanenza media dei visitatori e distribuire i benefici economici del turismo sull’intera provincia.


Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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