La polizia di Stato ha arrestato due fratelli di Acireale, ritenuti responsabili di maltrattamenti nei confronti dei genitori. I due uomini avrebbero aggredito il padre al termine di una lite per futili motivi, colpendolo al volto senza un apparente motivo.
A chiedere l'intervento della polizia è stata la stessa vittima, che ha segnalato quanto stava accadendo attraverso il numero unico di emergenza. La richiesta di aiuto è arrivata alla Sala Operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale.
Due fratelli arrestati dopo l’aggressione al padre
In pochi minuti, una pattuglia del Commissariato ha raggiunto l'abitazione. Gli agenti hanno trovato l'uomo con un evidente ematoma all'altezza dell'occhio sinistro, conseguenza dell'aggressione subita.
Nel tentativo di sottrarsi alla furia dei figli, il padre si sarebbe rifugiato all'interno della propria auto. I due fratelli, però, lo avrebbero inseguito, cercando anche di sfondare il vetro del veicolo per impedirgli di allontanarsi.
La situazione sarebbe quindi diventata particolarmente concitata. L'uomo sarebbe riuscito a lanciare l'allarme e, temendo per la propria incolumità, avrebbe successivamente trovato il modo di fuggire dall'area, raggiungendo l'abitazione di un parente che vive nella stessa zona.
L’intervento della polizia ad Acireale
L'intervento degli agenti del Commissariato di Acireale ha consentito di individuare i due fratelli. Dopo essere stati fermati e identificati, sono stati arrestati in flagranza.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, non si sarebbe trattato di un episodio isolato. Entrambi gli uomini, infatti, già in passato si sarebbero resi protagonisti di analoghi episodi di violenza nei confronti dei genitori.
I genitori li avevano già denunciati e, proprio a seguito dei precedenti episodi, i due fratelli erano stati destinatari del provvedimento amministrativo dell'ammonimento del Questore.
Maltrattamenti in famiglia, una nuova denuncia
Nonostante i precedenti provvedimenti, secondo quanto emerso dall'attività degli investigatori, i maltrattamenti sarebbero proseguiti, arrivando a verificarsi quasi quotidianamente.
Per queste condotte, i due aggressori devono rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Informato il pubblico ministero di turno, entrambi sono stati condotti in carcere. I due rimangono in attesa dell'udienza di convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione d'innocenza degli indagati, valida ora e fino a un'eventuale condanna definitiva.