Prelievo fegato ospedale Gravina Caltagirone · Risoluto
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Caltagirone, prelievo di fegato all'ospedale Gravina

Di Veronica Gallo
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prelievo fegato Caltagirone

Un prelievo di fegato è stato eseguito all'ospedale Gravina di Caltagirone, segnando la ripresa dell'attività di prelievo degli organi nel presidio sanitario dopo un periodo di interruzione. L'intervento è stato possibile grazie alla donazione di una donna ricoverata nell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione in seguito a una grave emorragia cerebrale.


La decisione dei familiari della donatrice ha consentito di offrire una nuova possibilità di cura a una persona in attesa di trapianto. L'operazione ha coinvolto un'équipe specialistica dell'Ismett di Palermo, il personale sanitario dell'ospedale Gravina e il Centro Regionale Trapianti Sicilia.


Prelievo di fegato a Caltagirone, riprende l'attività di donazione


L'intervento rappresenta un passaggio significativo per l'ospedale di Caltagirone, dove l'attività di prelievo degli organi era stata interrotta per un periodo.

Il direttore generale dell'Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha espresso vicinanza e cordoglio ai familiari della donatrice, ringraziandoli per la generosità dimostrata attraverso una scelta che può contribuire a salvare una vita.

Il direttore generale ha inoltre evidenziato il valore dell'intervento per il presidio sanitario, sottolineando come la ripresa dei prelievi confermi l'importanza della collaborazione tra le strutture ospedaliere e il Centro Regionale Trapianti.


L'intervento dell'équipe dell'Ismett di Palermo


Il prelievo di fegato è stato effettuato dagli specialisti dell'Ismett di Palermo, affiancati dal personale dell'ospedale Gravina.

All'attività hanno partecipato gli anestesisti Giuseppe Fraggetta e Alessandro Mineo, Chiara Martellino, dirigente medico dell'unità operativa di Neurologia, e Nunzio Di Simone, tecnico di Neurofisiopatologia.

Coinvolti anche Giuseppe Greco ed Elisabetta Sabato, dirigenti medici della Direzione medica di Presidio.


Il coordinamento tra i reparti dell'ospedale


La procedura è stata seguita da Fabio Interlandi, direttore dell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione e coordinatore locale trapianti.

Hanno contribuito al coordinamento anche la Direzione medica di Presidio, con Salvatore Bonfante come referente, e l'unità operativa di Neurologia, diretta da Emanuele Caggia.

Le diverse fasi dell'intervento si sono svolte in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti Sicilia, coordinato da Giorgio Battaglia, nell'ambito della rete regionale dedicata alla donazione e al trapianto degli organi.


Donazione degli organi, il ruolo della rete sanitaria siciliana


Il prelievo di fegato realizzato a Caltagirone evidenzia l'importanza del coordinamento tra le diverse professionalità sanitarie coinvolte nel percorso di donazione.

Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti Sicilia, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nell'attività di donazione tutte le unità di Rianimazione che dispongono delle competenze e delle condizioni organizzative necessarie.


L'obiettivo è consentire l'individuazione tempestiva dei potenziali donatori e l'attivazione delle procedure previste.

Secondo Battaglia, l'esperienza dell'ospedale Gravina dimostra come la collaborazione tra professionisti, strutture sanitarie e organismi di coordinamento possa trasformare la disponibilità alla donazione in una concreta opportunità terapeutica.


La ripresa dei prelievi a Caltagirone assume quindi un significato importante non soltanto per il presidio ospedaliero, ma anche per il funzionamento della rete regionale dei trapianti, chiamata a garantire un'organizzazione efficace delle attività di donazione.

Veronica Gallo

Veronica Gallo

Content Editor

Digital Marketing Expert e Content Editor. Il suo lavoro si divide tra la creazione di strategie digitali orientate ai risultati e la scrittura di contenuti editoriali. Crede nel valore dell’informazione chiara, strategica e ben raccontata.

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