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Sparatoria a Catania, arrestato un uomo dopo il ferimento di tre minorenni

Di Veronica Gallo
auto carabinieri

Svolta nelle indagini sulla sparatoria a Catania avvenuta l'11 giugno scorso in piazza Beppe Montana, nel rione San Giovanni Galermo. Un uomo è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio plurimo aggravato dal metodo mafioso, detenzione illegale di arma da fuoco e resistenza a pubblico ufficiale.

L'episodio ha provocato il ferimento di tre minorenni, un sedicenne e due diciassettenni. Uno dei ragazzi si trova ancora ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Cannizzaro a causa di una grave lesione alla terza vertebra lombare.

Secondo la Procura di Catania, la vicenda sarebbe maturata nell'ambito di uno scontro tra opposte fazioni appartenenti allo stesso sodalizio mafioso.


Sparatoria a Catania, le accuse e l'arresto


Nei confronti dell'indagato il Gip ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. All'uomo vengono contestati i reati di tentato omicidio plurimo aggravato dal metodo mafioso, detenzione illegale di arma da fuoco e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli investigatori gli contestano inoltre il reato di evasione. Al momento dei fatti, infatti, era sottoposto agli arresti domiciliari e avrebbe violato la misura dopo aver manomesso il braccialetto elettronico.

L'inchiesta punta a chiarire nel dettaglio la dinamica della sparatoria e le responsabilità delle persone coinvolte nell'azione armata che ha ferito i tre giovani.


La ricostruzione della sparatoria a Catania


Determinanti per le indagini sono stati i filmati acquisiti dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, un gruppo di giovani si sarebbe allontanato dopo l'arrivo di un uomo in auto e di alcuni scooter con persone travisate.

Poco dopo sarebbero stati esplosi numerosi colpi d'arma da fuoco ad altezza d'uomo verso il centro della piazza. Sul luogo dell'agguato sono stati rinvenuti 27 bossoli di diverso calibro, a conferma della violenza dell'episodio.


L'inseguimento e il recupero dell'arma


Dopo l'allarme sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura. Parallelamente, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania e della Compagnia di Gravina hanno intercettato tre scooter con sei persone a bordo.

Durante l'inseguimento uno dei passeggeri è caduto a terra e ha tentato di proseguire la fuga a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dai militari dell'Arma.

L'uomo indossava un passamontagna e un rudimentale giubbotto antiproiettile costituito da due libri avvolti in un lenzuolo. I carabinieri hanno inoltre recuperato una pistola lanciata in strada durante la fuga. L'arma, una semiautomatica risultata rubata, aveva un colpo in canna e altri dodici nel caricatore.


Le indagini proseguono


L'arresto rappresenta un passaggio importante nell'inchiesta che ha scosso il quartiere San Giovanni Galermo. Gli accertamenti della Procura proseguono per definire tutti gli aspetti della vicenda e ricostruire il contesto nel quale sarebbe maturato lo scontro tra le opposte fazioni indicate dagli investigatori.


VG

Veronica Gallo

Web Content Editor

Digital Marketing Expert e Web Content Editor. Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'impresa e Pubblicità e specializzata in Digital Marketing.

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