C'e' anche la firma della cardiochirurga Linda Pisano, originaria di Menfi, dietro un importante intervento eseguito al Policlinico "Paolo Giaccone" di Palermo, dove un paziente affetto da una grave Sindrome della vena cava superiore è stato curato con una procedura mini-invasiva che gli ha evitato un delicato intervento a cuore aperto.
La professoressa Pisano dirige l'Unità Operativa di Cardiochirurgia dell'Azienda ospedaliera universitaria e ha coordinato, insieme al Centro di Riferimento Regionale per l'estrazione degli elettrocateteri diretto dal dottor Salvatore Torre, un'équipe composta da cardiochirurghi, chirurghi vascolari, elettrofisiologi e cardio-anestesisti.
Il paziente, portatore di un dispositivo di resincronizzazione cardiaca, accusava da tempo un marcato gonfiore al volto, al collo e nella parte superiore del torace, con sintomi che limitavano fortemente la vita quotidiana. Dopo numerosi accertamenti, è stata diagnosticata una Sindrome della vena cava superiore provocata dalla fibrosi sviluppatasi attorno ai vecchi elettrocateteri del dispositivo, che aveva quasi completamente ostruito le principali vene deputate al ritorno del sangue verso il cuore.
Una volta trasferito al Policlinico, il paziente è stato sottoposto a un intervento eseguito in un'unica seduta operatoria. Nella prima fase sono stati rimossi gli elettrocateteri responsabili dell'ostruzione; successivamente il team di Chirurgia Vascolare, guidato dal professore Felice Pecoraro con il professore Ettore Dinoto, ha riaperto le vene attraverso angioplastica e posizionamento di stent, ristabilendo il normale flusso sanguigno.
L'operazione, effettuata in anestesia generale dal team di Cardioanestesia diretto dalla professoressa Cesira Palmeri, si è conclusa con pieno successo. Grazie all'approccio mini-invasivo il paziente ha evitato la chirurgia tradizionale, ha registrato un rapido miglioramento dei sintomi ed è stato dimesso dopo pochi giorni in ottime condizioni.
Per Menfi si tratta di un motivo di orgoglio: la professoressa Linda Pisano, oggi alla guida della Cardiochirurgia del Policlinico di Palermo, continua infatti a distinguersi in uno dei principali centri siciliani per il trattamento delle patologie cardiovascolari ad alta complessità, contribuendo a interventi che rappresentano un'eccellenza della sanità regionale.