Una nuova scossa è stata avvertita intorno alle 15:55 anche a Palermo e nelle Isole Eolie.
Dopo le prime stime comprese tra 5.0 e 5.5, l’INGV ha successivamente rivisto la magnitudo dell’evento a
La sequenza era iniziata già in mattinata. Tra gli eventi registrati dall’INGV figurano una scossa di magnitudo 3.3 alle 11:04, una di 4.3 alle 11:51 e un’altra di 3.6 alle 11:56. Dopo il terremoto principale, l’attività sismica è proseguita con ulteriori movimenti di intensità inferiore.
L’intensità del terremoto principale ha fatto scattare anche un’allerta maremoto di livello arancione. La Protezione civile regionale, guidata da Salvatore Cocina, ha attivato le procedure di emergenza, invitando i Comuni interessati a verificare le condizioni degli edifici più vulnerabili e a mantenere sotto osservazione le aree costiere.
L’allarme tsunami è stato revocato circa un’ora dopo, quando le verifiche non hanno evidenziato variazioni significative del livello del mare. Le organizzazioni di volontariato della Protezione civile sono state impegnate nelle attività di assistenza e presidio del territorio.
Secondo le prime ricognizioni riferite dal responsabile regionale della Protezione civile, non sarebbero emersi danni. Le verifiche sugli edifici pubblici e sulle strutture più esposte proseguono, mentre in diverse località la popolazione ha avvertito distintamente le scosse.
A Messina non sono stati segnalati danni a persone o cose, ma la paura ha spinto numerosi cittadini a scendere in strada e ha determinato l’evacuazione precauzionale di alcune scuole.
La sequenza sismica non rappresenta un episodio isolato. Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento terremoti dell’INGV, ha riferito che nell’area del Tirreno meridionale sono stati registrati almeno 60 terremoti nell’arco di una settimana, di cui circa 15 nella sola giornata di venerdì.
L’attenzione resta alta in attesa degli esiti dei controlli, mentre le autorità invitano a seguire gli aggiornamenti ufficiali e le indicazioni della Protezione civile.