Loredana era in classe con i suoi alunni quando attorno alle nove qualcuno tra i bambini richiama l'attenzione della maestra per quello che vede in lontananza fuori dalla finestra.
"All'inizio non riuscivamo neanche a capire bene cosa fosse - racconta con una voce tremula e ancora provata Loredana Maggio, una delle maestre del plesso Sacro Cuore dell'istituto comprensivo "De Gasperi" che venerdì mattina si è ritrovata in balia del tornado che si è abbattuto sulla costa trapanese - mi era sembrato il fumo generato da un incendio ma vedevamo che si avvicinava e diventava sempre più grande. Poi la telefonata di mio figlio che mi avverte che una tromba d'aria ha spazzato da pochi minuti le finestre e scaraventato la sua macchina dall'altra parte della strada. Lì ho immediatamente chiuso le finestre e ordinato ai bimbi di mettersi sotto i banchi come facciamo nelle simulazione nei casi di emergenza".
Ma nelle orecchie della maestra risuonano le parole del racconto del figlio al telefono pochissimi minuti prima che le aveva descritto che i telai di casa erano volati. Pochi secondi di consulto con le colleghe e decidono di portare fuori dall'aula i bimbi verso i corridoi ed è qui mentre che le insegnanti trattengono e stringono i bambini a se' che il tornado investe la scuola. Loredana insieme ad una collega viene scaraventata contro un armadio in ferro. Ed è proprio qui che pensa di aver riportato la frattura al coggige alla quale nei minuti successivi non aveva neanche prestato attenzione.
Nell'edificio scolastico è la baraonda più totale. Il tornado passa e dentro crollano pannelli dal soffitto, si rompono finestre, volano i telai e cade puro un muro consistente nella palestra rendendo inagibile l'edificio.
Pochi istanti ma poteva essere una strage. Ancora adesso Loredana non si spiega come sono riusciti a rimanere indenni solo qualche ammaccatura e graffio. Escorazioni sui bambini, lei e altri due colleghi feriti.
"Dio non ha voluto - continua a raccontare Loredana che si lascia al pianto - ma abbiamo vissuto quelle scene da film apocalittici".
Loredana ringrazia le colleghe, solo insieme siamo riuscite a fare la cosa più giusta per tutti così come i nostri bimbi che in quei pochi minuti hanno fatto squadra, si sono aiutati l'uno con l'altro, si sono stretti, sorretti. Erano tutti spaventati ma nessuno di loro ha avuto per fortuna, conseguenze gravi che il solo pensiero non mi permette ancora di dormire".
"La scuola sarà sistemata - conclude - torneremo in classe con i nostri bimbi, dobbiamo metabolizzare e dimenticare questa brutta avventura".