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Racalmuto, sequestrato impianto per il trattamento dei rifiuti

Di Giovanna Venezia
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Sequestro di un impianto di trattamento rifiuti a Racalmuto: area, mezzi e barche dei migranti

I Carabinieri e i tecnici dell’Arpa hanno posto sotto sequestro un’area di circa 2.500 metri quadrati, mezzi, cassoni e 21 imbarcazioni provenienti da Lampedusa

Un impianto destinato al recupero e alla lavorazione dei rifiuti è stato sequestrato nel territorio comunale di Racalmuto nell’ambito dei controlli condotti dai Carabinieri per contrastare le violazioni ambientali.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, è stata eseguita dai militari del Centro Anticrimine Natura Carabinieri di Agrigento insieme al personale tecnico dell’Arpa Sicilia, Dipartimento di Agrigento.

Durante gli accertamenti sarebbero emerse irregolarità rispetto alle disposizioni previste dalla normativa di settore e alle condizioni indicate nell’autorizzazione rilasciata per lo svolgimento delle attività di recupero e trattamento dei materiali.

Il sequestro penale ha riguardato una superficie di circa 2.500 metri quadrati e quattro macchine operatrici.

All’interno dell’impianto sono state trovate anche 21 imbarcazioni provenienti da Lampedusa e impiegate nelle traversate dei migranti.

I militari hanno inoltre sottoposto a vincolo quattro cassoni scarrabili contenenti rifiuti urbani indifferenziati, cinquanta contenitori in plastica da mille litri, alcuni dei quali con oli esausti, e dieci cassoni in ferro nei quali erano presenti materiali di diversa tipologia mescolati tra loro.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i Carabinieri e i tecnici dell’Arpa hanno prelevato alcuni campioni dalle sostanze presenti sulle imbarcazioni.

Le analisi dovranno stabilire la composizione dei materiali e accertare l’eventuale presenza di elementi che potrebbero comportarne la classificazione come rifiuti pericolosi.

Gli approfondimenti investigativi proseguono per verificare la corretta identificazione dei rifiuti, la regolarità delle procedure di trattamento e le possibili responsabilità dei soggetti intervenuti nelle varie fasi della gestione.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità potranno essere considerate definitivamente accertate soltanto con una sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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Domande e risposte

Perché è stato sequestrato l'impianto di Racalmuto?
L'impianto è stato sequestrato dai Carabinieri per irregolarità rispetto alla normativa sui rifiuti e alle condizioni dell'autorizzazione. All'interno sono state trovate 21 barche di migranti da Lampedusa e materiali potenzialmente pericolosi.
Cosa conteneva l'impianto sequestrato a Racalmuto?
Nell'area di 2.500 mq c'erano quattro macchine operatrici, 21 imbarcazioni da Lampedusa, cassoni con rifiuti urbani, contenitori di oli esausti e materiali misti. I tecnici Arpa hanno prelevato campioni per verificare la presenza di rifiuti pericolosi.
Chi ha condotto l'operazione di sequestro a Racalmuto?
L'operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Agrigento con il supporto tecnico dell'Arpa Sicilia, su coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.
Quali sono le possibili conseguenze legali per i gestori dell'impianto?
Le indagini preliminari sono in corso per accertare responsabilità nella gestione illecita dei rifiuti. Eventuali condanne potranno essere definitive solo con sentenza irrevocabile, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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