Le risorse saranno inserite nelle prossime variazioni di bilancio per sostenere le prestazioni convenzionate penalizzate dal tariffario nazionale
La Regione Siciliana si prepara a destinare nuove risorse alle tariffe dell'assistenza ambulatoriale convenzionata. Nelle prossime variazioni di bilancio, infatti, il governo guidato da Renato Schifani metterà a disposizione un finanziamento di 15 milioni di euro con l'obiettivo di incrementare le somme destinate alla spesa per l'assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata.
Ad annunciarlo è stato l'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, che ha spiegato come il nuovo stanziamento consentirà di aumentare il valore economico di alcune prestazioni che erano state penalizzate dal decreto ministeriale del 2024, responsabile della riduzione delle tariffe previste dal tariffario nazionale.
Tariffe dell'assistenza ambulatoriale, l'obiettivo del nuovo finanziamento
Secondo quanto dichiarato dall'assessore Caruso, i 15 milioni di euro serviranno a rifinanziare l'articolo 6 della legge regionale 26 del 2025. L'intervento punta a garantire l'appropriatezza delle cure e ad assicurare ai cittadini un accesso equo alle prestazioni sanitarie convenzionate.
L'obiettivo è quello di rendere il sistema sanitario sempre più vicino ai bisogni degli utenti, sostenendo al tempo stesso le strutture specialistiche che hanno risentito degli effetti della riduzione tariffaria introdotta a livello nazionale. L'incremento delle tariffe dell'assistenza ambulatoriale rappresenta quindi uno strumento per favorire la continuità nell'erogazione delle prestazioni convenzionate.
Il precedente intervento della Regione e la decisione della Corte Costituzionale
La riduzione delle tariffe aveva inciso in particolare sull'attività dei laboratori di analisi e dei centri di fisiokinesiterapia, portando i compensi riconosciuti per alcune prestazioni a livelli ritenuti non adeguati rispetto ai servizi erogati.
Per fronteggiare questa situazione, la Regione era già intervenuta con la manovra bis dello scorso anno, destinando ulteriori 15 milioni di euro a sostegno del settore. La norma, tuttavia, era stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri davanti alla Corte Costituzionale.
Il ricorso è stato successivamente respinto dalla Consulta, che ha riconosciuto alla Regione gli spazi di autonomia finanziaria e ordinamentale in materia sanitaria. Una decisione che consente ora di proseguire lungo la stessa direzione, con il nuovo stanziamento annunciato nell'ambito delle prossime variazioni di bilancio.
Con queste risorse, la Regione punta ad aumentare le tariffe dell'assistenza ambulatoriale, mantenendo l'impegno assunto nei confronti dei centri specialistici e garantendo la prosecuzione delle prestazioni convenzionate che avevano risentito maggiormente della riduzione tariffaria prevista dal decreto ministeriale del 2024.