L'Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova campagna di compliance fiscale rivolta a lavoratori autonomi e imprese con partita IVA. Le lettere, notificate in questi giorni, segnalano possibili anomalie emerse dall'incrocio dei dati dichiarati con gli ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale) relativi al periodo d'imposta 2024. L'obiettivo è favorire l'adempimento spontaneo, consentendo ai contribuenti di correggere errori prima di controlli più severi.
Chi riceve le comunicazioni e come funzionano
Destinatari sono i titolari di partita IVA che applicano gli ISA. Le lettere non contengono il dettaglio delle anomalie per privacy; tutto è consultabile nel Cassetto fiscale, sezione Consultazioni – ISA/Studi di settore – Comunicazioni di anomalia. L'accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS. Gli intermediari fiscali, se delegati, possono visualizzare le informazioni. La notifica arriva via email o PEC dagli indirizzi complianceISA1@pec.agenziaentrate.it e complianceISA2@pec.agenziaentrate.it. Attenzione: la PEC è solo informativa e non accetta risposte.
Come verificare le anomalie e regolarizzarsi
Il contribuente deve accedere al portale ed esaminare le incongruenze segnalate, basate su Certificazioni Uniche, modelli Redditi precedenti, contratti di locazione e banche dati fiscali. Se l'anomalia è fondata, si può sanare con il ravvedimento operoso (articolo 13 del d.lgs. 472/1997), che riduce le sanzioni in base alla tempestività. Per inviare spiegazioni, è obbligatorio usare il Software Comunicazioni anomalie ISA 2026, disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia. Non è ammesso inviare documenti via PEC o altre vie.
Questa procedura rappresenta un'opportunità per mettersi in regola senza incorrere in accertamenti onerosi. Ignorare le lettere, però, può portare a controlli formali e sanzioni maggiorate. I commercialisti consigliano di verificare subito il Cassetto fiscale e, in caso di dubbi, consultare un professionista.