La Flai Cgil di Agrigento ha inviato una diffida formale ai vertici del Consorzio di Bonifica 3, chiedendo l’immediata corresponsione delle somme ancora dovute ai dipendenti.
L’atto è stato indirizzato al commissario straordinario Baldassare Giarraputo e al direttore generale Pieralberto Guarino. Per conoscenza, il documento è stato trasmesso anche all’assessorato regionale dell’Agricoltura e alla Prefettura di Agrigento.
Al centro della contestazione vi sono lo stipendio di giugno 2026, la quattordicesima e la mensilità di luglio, che, secondo quanto denunciato dall’organizzazione sindacale, non sarebbero stati ancora versati.
La Flai Cgil sottolinea le difficoltà affrontate da centinaia di lavoratori e dalle rispettive famiglie, ricordando che il personale continua comunque a garantire attività considerate essenziali per il territorio e per il settore agricolo.
Una situazione specifica riguarda inoltre circa 30 dipendenti in servizio nella sede di Ribera. Questi lavoratori attenderebbero ancora il rimborso delle spese chilometriche sostenute nei mesi di dicembre 2025, gennaio e febbraio 2026.
Secondo il sindacato, i dipendenti avrebbero anticipato personalmente i costi del carburante e utilizzato i propri veicoli per svolgere le attività lavorative a sostegno delle aziende agricole del comprensorio.
La Flai Cgil contesta anche le giustificazioni legate ai controlli interni e all’insediamento di un nuovo responsabile della sede, ritenendole insufficienti a spiegare il prolungarsi dei ritardi.
Con la diffida, il sindacato chiede quindi il pagamento integrale delle mensilità arretrate, della quattordicesima e dei rimborsi chilometrici. In assenza di risposte e di versamenti concreti, annuncia l’avvio di iniziative sindacali, amministrative e legali, insieme a possibili nuove forme di mobilitazione.
La Flai Cgil sollecita infine un intervento urgente dell’assessore regionale all’Agricoltura, affinché siano tutelati i diritti dei dipendenti e garantita la continuità dei servizi svolti dal Consorzio di Bonifica 3.