«Qui di auto elettriche ce ne sono poche». È la prima cosa che dice quasi ogni imprenditore siciliano quando sente parlare di colonnine. Ed è un dubbio fondato. Ma la domanda giusta non è quante auto elettriche passano oggi: è quanto restano i clienti e cosa può fare la colonnina quando nessuno sta ricaricando.
In breve
- In Sicilia la rete pubblica di ricarica è rimasta quasi ferma nell'ultimo anno: chi ha un parcheggio può offrire un servizio che manca.
- Il tempo di sosta dei clienti decide se basta una colonnina tradizionale o serve una ricarica veloce.
- Una colonnina non vive solo di ricariche: può far trovare l'attività sulle mappe e, con il display, promuoverla anche quando nessuno ricarica.
Secondo il monitoraggio di Motus-E, al 31 marzo 2026 in Italia c'erano 78.253 punti di ricarica a uso pubblico, ma la Sicilia è tra le regioni dove nell'ultimo anno la rete è rimasta sostanzialmente ferma. Pochi punti di ricarica e poche auto elettriche si alimentano a vicenda: chi viaggia in elettrico in Sicilia sceglie dove fermarsi anche in base a dove può ricaricare.
Il dubbio delle poche auto elettriche
Chi ragiona solo sulle ricariche fa bene a essere prudente. Se una colonnina rende soltanto quando un'auto è collegata, in un paese con poche auto elettriche il rientro dell'investimento può essere lento, e nessuno può garantire quante ricariche arriveranno.
Per questo conviene guardare la colonnina in un altro modo: non solo come una presa per le auto, ma come un punto fisso davanti all'attività, che si vede sulle mappe e dalla strada.
La sosta che lavora
Una colonnina può lavorare per l'attività su quattro fronti.
- Le ricariche, come in ogni colonnina: chi ricarica paga l'energia, secondo la tariffa e le condizioni scelte.
- La mappa: una colonnina aperta al pubblico può essere registrata sulla Piattaforma Unica Nazionale dei punti di ricarica e comparire nelle app di navigazione e di ricarica. Dove i punti sono pochi, chi viaggia in elettrico e deve ricaricare scopre l'attività proprio così. Una colonnina riservata solo a ospiti o dipendenti, invece, non compare.
- Lo schermo dell'attività: alcune colonnine integrano un display da 43 pollici che mostra menu, offerte, servizi ed eventi a chi passa o parcheggia, anche quando nessuno sta ricaricando. Durante la ricarica raggiunge chi resta accanto all'auto per tutto il tempo dell'attesa.
- Il circuito regionale: Blue Owl, editore di Risoluto, sta costruendo con il progetto GREENWAY MEDIA una rete di display in Sicilia, con l'obiettivo di almeno mille colonnine, da proporre alle aziende che vogliono comunicare a livello regionale e per messaggi di pubblica utilità. Il circuito è in costruzione: è un'opportunità per chi entra prima, non un'entrata già attiva.
In questo modo il valore della colonnina non si regge solo sul numero di auto elettriche in circolazione oggi.
La prima domanda è quanto restano parcheggiati i clienti
Esistono due grandi famiglie di colonnine. Quelle tradizionali, fino a 22 kW, si alimentano dal contatore dell'attività e sono adatte alle soste lunghe. Quelle a ricarica veloce, come le colonnine delle autostrade, riempiono la batteria in poco tempo ma chiedono molta più potenza e un investimento più alto.
Per le colonnine tradizionali conta il contatore. In monofase si arriva al massimo a 7,4 kW, oltre e fino a 22 kW serve il trifase. Hotel, supermercati e aziende di solito lo hanno già, mentre un piccolo B&B o una casa vacanza spesso hanno il monofase.
Avere il trifase, però, non basta. Conta quanta potenza la struttura usa già, soprattutto nelle ore di punta: da lì si capisce se la colonnina può essere collegata così com'è, se va aumentata la potenza o se conviene un contatore dedicato alla ricarica.
C'è poi un dettaglio che spesso sfugge: molte auto accettano meno della potenza massima della colonnina. Una 22 kW non garantisce che ogni auto ricarichi a 22 kW. Conta il veicolo, non solo l'impianto.
Settore per settore, cosa cambia
Hotel, resort e B&B
L'auto resta ferma tutta la notte, quindi una colonnina tradizionale è quasi sempre sufficiente. Anche un piccolo B&B con il monofase, che non supera i 7,4 kW, in una notte può restituire buona parte della carica. Lo schermo all'ingresso può presentare servizi, escursioni e convenzioni della struttura a ospiti e passanti.
Agriturismi e cantine
Sono spesso lontani dalle colonnine pubbliche, ed è proprio questo a rendere la ricarica interessante per chi arriva in auto elettrica. Il limite è il contatore, di solito dimensionato per cucina, celle frigorifere o lavorazioni. Qui un sistema di gestione dei carichi, che riduce la potenza della colonnina quando l'attività consuma di più, può fare la differenza.
Ristoranti, pizzerie e bar
Un pranzo o una cena durano una o due ore. In quel tempo una colonnina tradizionale restituisce una parte della carica, non il pieno. Ha senso soprattutto per i locali lungo strade di passaggio, dove lo schermo può mostrare il menu del giorno anche a chi non si è ancora fermato.
Supermercati e negozi con parcheggio
Le soste sono brevi, da mezz'ora a un'ora, ma il parcheggio gira tutto il giorno. Qui contano il numero di punti di ricarica e la gestione: chi avvia la sessione, come paga il cliente, chi incassa. Lo schermo, davanti a un flusso continuo di clienti, è il posto naturale per le offerte della settimana.
Attività lungo le statali e aree di sosta
Chi viaggia vuole ripartire presto, e una ricarica lenta non serve a nulla. È il caso tipico della ricarica veloce, che però richiede una verifica seria sulla potenza disponibile e sull'allaccio alla rete prima di qualsiasi preventivo.
Stabilimenti balneari
La domanda è concentrata in pochi mesi. Prima di decidere conviene chiedersi cosa farà la colonnina da ottobre a maggio: se resterà ferma o se potrà servire anche ad altro, per esempio ai mezzi dell'attività.
Palestre, piscine e centri benessere
I clienti tornano più volte a settimana e restano un'ora o due. È uno dei pochi casi in cui la ricarica può entrare nell'abbonamento, come servizio per chi frequenta con regolarità.
Concessionarie, officine e autonoleggi
Qui la colonnina serve prima di tutto all'attività stessa: auto in esposizione da tenere cariche, veicoli in riparazione, mezzi da riconsegnare al cliente. La domanda da porsi è quanti punti servono per piazzale, officina e clienti, e se tenerli separati.
Aziende con furgoni e auto aziendali
Per chi ha una flotta elettrica la ricarica in sede è organizzazione del lavoro più che servizio al pubblico. Va deciso se aprirla anche ai dipendenti o all'esterno, e come separare i costi dell'energia usata dall'azienda da quella usata da altri.
Comprare, finanziare o noleggiare
Il costo non si esaurisce nella colonnina: contano le opere elettriche e civili, l'eventuale aumento di potenza o un contatore dedicato, la connessione e la piattaforma che gestisce le ricariche. Ogni sito fa storia a sé.
Anche il modo di pagare cambia. Oltre all'acquisto, per le imprese esistono formule di leasing, finanziamento o noleggio operativo, che distribuiscono la spesa nel tempo. Durata, importi e condizioni dipendono dall'istituto finanziatore e dalla valutazione dell'attività.
Sugli incentivi bisogna essere chiari: il Bonus colonnine domestiche 2026 riguarda solo persone fisiche e condomìni. Un'impresa che legge di contributi all'80% deve sapere che quella misura non la riguarda.
Chi fa cosa in Sicilia
Le colonnine distribuite da Assoricarica arrivano in Sicilia attraverso ProVendo, concessionaria per tutta l'isola. L'installazione la esegue l'elettricista di fiducia dell'attività che acquista la colonnina. Il modello con display da 43 pollici fa parte del progetto GREENWAY MEDIA di Blue Owl.
Per gli aspetti tecnici, dalla potenza del contatore alla scelta tra ricarica gratuita e a pagamento, Risoluto ha dedicato un approfondimento a cosa valutare prima dell'installazione. Il progetto del display e del circuito è raccontato in questo articolo.
Prima di chiedere un preventivo
La domanda da cui partire non è quale modello comprare, ma che tipo di sosta offre la propria attività, a chi, e cosa vorrebbe comunicare a chi passa davanti. Chi ha già un'idea di quanto restano i suoi clienti, di quanti posti auto può dedicare e di quanta potenza usa ha già fatto metà della valutazione.
Hai un'attività con parcheggio in Sicilia e vuoi capire se una colonnina ha senso nel tuo caso?
Informazioni aggiornate al 15 ottobre 2026. Contenuto a cura di Blue Owl, editore di Risoluto, che sviluppa il progetto GREENWAY MEDIA. ProVendo è una società collegata all'editore.