Necessario il fermo di pesca, ma dannoso per la ristorazione nel mese di settembre. E' quanto afferma Francesco Crimi, del ristorante La Vela di Sciacca.
La posizione dei ristoratori, dunque, è analoga a quella degli armatori. Privare del pesce fresco a settembre, mese nel quale si registrano ancora buone presenze turistiche, danneggia l'intera economia del territorio.
"I turisti restano stupiti - dice Francesco Crimi, del ristorante La Vela - e come noi ritengono che in questo periodo, che non è favorevole per la riproduzione del pesce, non andava fatto. Spero che in futuro si scelga un periodo diverso".
La stagione per il settore della ristorazione è andata bene, Crimi è soddisfatto anche se aggiunge: "Mi dicono che negli anni passati i numeri delle presenze turistiche erano maggiori. Sarà stato il caldo o l'aumento dei prezzi".
Anche per la marineria sarebbe stato importante lavorare a settembre nonostante un costo del gasolio di 1,5 centesimi che è fortemente penalizzante. Lo scorso anno il carburante per la pesca era sceso anche 60 centesimi.