Viabilità urbana in affanno, carenza di personale della Polizia municipale e strade sottoposte a un traffico eccezionale. Il presidente del Consiglio comunale di Sciacca, rivolgendosi al Prefetto di Agrigento, torna a sollecitare interventi per contenere le conseguenze della chiusura della Galleria Belvedere sulla SS 115.
La chiusura della Galleria Belvedere continua a produrre pesanti ripercussioni sulla mobilità di Sciacca e sulle attività economiche della zona.
A rilanciare l’allarme è il presidente del Consiglio comunale, che ha scritto al Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, chiedendo un intervento sulla gestione dell’emergenza determinata dai lavori di demolizione e ricostruzione dell’infrastruttura.
Secondo quanto rappresentato nella nota, i problemi non riguardano soltanto il traffico, ma si stanno estendendo alla vita quotidiana dei residenti e alla possibilità per numerose imprese di svolgere regolarmente la propria attività. Le conseguenze, inoltre, interessano anche i Comuni vicini.
Il presidente del Consiglio comunale ricorda di avere già sollecitato ANAS, in qualità di stazione appaltante, ad adottare ogni soluzione prevista dalla normativa per abbreviare la durata del cantiere.
Tra le ipotesi indicate figuravano anche una diversa organizzazione dei turni di lavoro e l’eventuale ricorso agli strumenti contrattuali destinati a favorire una conclusione anticipata dell’intervento.
La risposta di ANAS, però, non avrebbe aperto a queste possibilità. In merito al cosiddetto premio di accelerazione, la società avrebbe evidenziato che si tratta di una scelta rimessa alla stazione appaltante e collegata a circostanze particolari che rendano conveniente anticipare la conclusione dell'opera.
Analoga posizione è stata espressa sui turni notturni. Anas ha richiamato la presenza di abitazioni nelle vicinanze, ritenendo non compatibile con il contesto residenziale lo svolgimento durante la notte delle demolizioni e delle attività connesse alla realizzazione dei 550 pali previsti dal progetto, soprattutto per l’impatto di rumori e vibrazioni.
È però un altro aspetto della risposta di Anas a preoccupare maggiormente l’amministrazione cittadina.
Alla luce delle indicazioni fornite dalla società, infatti, la regolazione del traffico lungo la rete urbana e la manutenzione delle strade comunali interessate dalla deviazione dei flussi veicolari ricadrebbero nelle competenze del Comune.
Una situazione che, secondo il presidente del Consiglio comunale, mette l’ente locale davanti a responsabilità difficilmente sostenibili con le risorse attualmente disponibili.
Il problema principale riguarda la Polizia municipale. Una comunicazione del comandante dei Vigili urbani, richiamata nella lettera al Prefetto, aveva già evidenziato una situazione organizzativa particolarmente critica, aggravata ulteriormente dalla chiusura della galleria.
Da qui la richiesta di rafforzare il Corpo con almeno dieci nuovi agenti di Polizia locale, ritenuti necessari per assicurare i servizi ordinari e la gestione della viabilità in una fase diventata eccezionale.
A rendere ancora più delicata la situazione è il volume di traffico trasferito sulle strade cittadine.
Nella documentazione viene richiamata una stima ANAS di circa 9.575 veicoli al giorno che, a causa della chiusura della galleria, vengono indirizzati sulla viabilità alternativa. Di questi, circa 1.100 sono mezzi pesanti.
Numeri che, secondo il Comune, stanno sottoponendo la rete urbana a una pressione straordinaria e che rendono indispensabili maggiori risorse sia umane sia tecniche per assicurare la sicurezza della circolazione e garantire la manutenzione delle arterie maggiormente utilizzate.
La questione è stata affrontata anche dal Consiglio comunale nella seduta del 1° ottobre, proseguita fino alle ore 19, con l’approvazione di un documento unitario.
L’atto raccoglie le istanze da sottoporre ad ANAS e le richieste rivolte all’attenzione del Prefetto, con l’obiettivo di ottenere soluzioni capaci di attenuare l’impatto della chiusura della SS 115.
Il tema non è soltanto quello della congestione stradale. Nella lettera viene sottolineato come la deviazione dei veicoli stia creando difficoltà concrete anche alle attività produttive presenti nelle aree attraversate dal nuovo percorso.
Tra gli effetti segnalati c’è anche la difficoltà, per alcune imprese, di essere raggiunte dalla clientela e dai mezzi necessari alle attività.
La trasformazione delle strade interessate dalla deviazione in assi ad alta intensità di traffico, unita alla riduzione degli spazi disponibili per la sosta, avrebbe infatti reso più complicato l’accesso a diverse attività economiche.
Il presidente del Consiglio comunale chiede quindi al Prefetto di farsi carico della situazione e di favorire un confronto con il soggetto appaltante, affinché alla realizzazione di un’opera considerata necessaria non corrisponda un costo eccessivo per la città in termini di mobilità, sicurezza e attività economiche.
La richiesta di fondo è quella di individuare rapidamente misure aggiuntive: da un lato per contenere i tempi del cantiere della Galleria Belvedere, dall’altro per sostenere il Comune nella gestione di una viabilità che, con la chiusura della SS 115, sta affrontando un carico straordinario