L'associazione Capurro reclama la Stroke Unit al Giovanni Paolo II: "Potenziata ad Agrigento e solo sulla carta a Sciacca" · Risoluto
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L'associazione Capurro reclama la Stroke Unit al Giovanni Paolo II: "Potenziata ad Agrigento e solo sulla carta a Sciacca"

Di Giovanna Venezia
Tavolo operatorio con attrezzature mediche in una moderna Stroke Unit, con un letto ospedaliero e un monitor per pazienti colpiti da ictus

L’Associazione Orazio Capurro Odv, da anni in prima linea nella realizzazione di importanti iniziative benefiche e nella difesa dell’Ospedale di Sciacca e del diritto alla salute, esprime sincero compiacimento per la bella ed importante notizia del potenziamento della Stroke Unit dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.


"Trattandosi di una struttura fondamentale e salvavita - afferma in una nota il sodalizio saccense, non si può che accogliere con favore il rafforzamento dell'assistenza per i pazienti colpiti da una patologia così grave.

Al tempo stesso, però, non possiamo non rimarcare la nostra profonda delusione e amara constatazione per il fatto che la stessa cosa non si può dire per l’Ospedale di Sciacca, dove la Stroke Unit è prevista sulla carta, ma di fatto non esiste".


Il presidente Capurro sottolinea che si tratta di "un paradosso inaccettabile.

"Il nosocomio saccense - spiega - è un Dea di Primo Livello esattamente come quello di Agrigento, ed è il punto di riferimento per un territorio vastissimo e per un bacino di utenza enorme, che nel periodo estivo vede addirittura triplicare il numero delle persone presenti per il turismo.


Eppure, mentre ad Agrigento la Stroke Unit è già attiva da anni e oggi viene persino potenziata con letti di terapia intensiva e tecnologie all'avanguardia, a Sciacca tutto rimane fermo e immobile".


"È lo stesso comunicato - si legge ancora nel comunicato dell'ASP di Agrigento - a ricordare che in Italia si registrano ogni anno circa 200 mila casi di ictus e che la rapidità dell’intervento in strutture specializzate è determinante per aumentare le probabilità di sopravvivenza e ridurre le disabilità permanenti.


Di fronte a questi numeri e alla drammaticità di una patologia tempo-dipendente, Sciacca si ritrova senza un reparto di Neurologia e senza neppure l’ombra della Stroke Unit, nonostante da anni si continui a dire che la sua apertura sia imminente.


Attualmente la realtà è drammatica: il servizio di Neurologia è ridotto a semplici ambulatori, ricavati in un corridoio tra due reparti, dove operano soltanto due volenterosi e instancabili medici che fanno i miracoli per garantire l’assistenza.


Questa intollerabile disparità va a totale discapito dei pazienti di una comunità intera, ingiustamente dimenticata e che troppo spesso viene considerata e trattata come un territorio di serie B.


𝗜𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲 𝘀𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗼".


Per queste ragioni, l'Associazione Orazio Capurro Odv rivolge un appello urgente e accorato alle autorità competenti affinché intervengano tempestivamente per attivare sia il reparto di Neurologia che la Stroke Unit presso l’Ospedale di Sciacca.

L'appello è indirizzato in particolare ai vertici dell'Asp di Agrigento, all'Assessorato Regionale alla Salute, al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e a tutta la Deputazione Regionale del territorio, affinché si ponga fine a questa grave discriminazione e si restituiscano dignità e sicurezza sanitaria ai cittadini del vastissimo comprensorio saccense.

Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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