La lotta per la pole position nel Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP, ha regalato emozioni fino all'ultimo secondo. Jorge Martin, in sella alla sua Aprilia, ha firmato il miglior tempo in 1'56"160, precedendo di soli 21 millesimi Raul Fernandez, anch'esso su Aprilia. La prima fila è completata da Ai Ogura, terzo a 189 millesimi, che conferma l'ottimo momento della squadra Trackhouse.
Martin conferma il suo ruolo di leader con una pole da manuale
Il campione spagnolo, attuale leader della classifica piloti, ha dimostrato ancora una volta di essere l'uomo da battere. Con un giro perfetto, Martin ha messo tutti in fila, ma la concorrenza è agguerrita e il margine minimo lascia presagire una gara combattuta. Raul Fernandez, compagno di marca, è apparso in grande forma e proverà a insidiarlo nella corsa di domenica.
Di Giannantonio e Bezzecchi aprono la seconda fila, Marquez sesto
La seconda fila vede Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) quarto, a 415 millesimi, seguito da Marco Bezzecchi (Aprilia) quinto e Marc Marquez (Ducati) sesto. Il pilota italiano, reduce da un doppio intervento chirurgico, ha dimostrato una condizione fisica sorprendente, chiudendo a soli 296 millesimi dal poleman. Bezzecchi, con la Aprilia del team VR46, ha confermato i progressi della moto italiana. Marc Marquez, invece, è parso in difficoltà e dovrà recuperare nella gara di domenica.
Terza fila con Alex Marquez, Morbidelli e Acosta
Alex Marquez (Ducati Gresini) si è piazzato settimo, davanti a Franco Morbidelli (Ducati VR46) e Pedro Acosta (KTM). I tre hanno chiuso in un fazzoletto di tempo, con soli 393 millesimi che separano il settimo dal nono. Acosta, rookie della KTM, continua a impressionare per la sua costanza nelle qualifiche.
Le sorprese e le delusioni delle qualifiche
Da segnalare la decima posizione di Iker Lecuona (Ducati Gresini), che ha preceduto Jack Miller (Yamaha Pramac) e Joan Mir (Honda). Miller, reduce da una stagione difficile, ha faticato a trovare il ritmo giusto sul tracciato inglese, mentre Mir continua a lottare con una Honda non competitiva. La griglia di partenza è ormai definita, ma le condizioni meteo potrebbero rimescolare le carte in gara.