Protesta a Marcinelle, la replica di Landini · Risoluto
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Marcinelle, la protesta del sindacato belga FGTB e la replica di Landini alla Meloni

Di ItalPress
Protesta sindacale durante la commemorazione di Marcinelle con la premier Meloni e Landini

La commemorazione per il 70esimo anniversario della tragedia di Marcinelle, che costò la vita a 262 minatori, si è trasformata in un acceso scontro politico. Durante la cerimonia ufficiale, alcuni rappresentanti sindacali hanno voltato le spalle al palco mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del capo dello Stato Sergio Mattarella. Un gesto che ha scatenato reazioni immediate da parte del governo e del mondo politico.

La dura replica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, in un post su X, ha definito il gesto "grave e vergognoso", sottolineando come sia inaccettabile trasformare una commemorazione in un'occasione di protesta politica. La premier ha aggiunto che "Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche" e che chi ha voltato le spalle ha mancato di rispetto alla memoria delle vittime e alle istituzioni dello Stato. Le sue parole sono state nette e decise, accusando la CGIL di aver strumentalizzato un momento di lutto nazionale.

La replica del segretario generale della CGIL Maurizio Landini

Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha risposto con altrettanta fermezza, dichiarando che "la Cgil non si gira mai dall'altra parte", respingendo le accuse e attaccando a sua volta il capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza. Landini ha sottolineato che il sindacato ha sempre mostrato rispetto verso il presidente della Repubblica e ha criticato chi, secondo lui, cerca visibilità attaccando la CGIL.

La rivendicazione del sindacato belga FGTB

A fare chiarezza sull'accaduto è stato però il sindacato belga FGTB, che ha rivendicato la protesta con un post su Facebook. Il sindacato ha spiegato di aver voltato le spalle in segno di dissenso per la presenza di Ignazio La Russa, cofondatore di Fratelli d'Italia, definito indulgente verso l'eredità del fascismo. La FGTB ha sottolineato che Charleroi è una città antifascista e lavoratrice, dove molti minatori italiani erano fuggiti dal regime, e ha ribadito che la lotta per la sicurezza sul lavoro e contro il fascismo è ancora attuale.

Le parole di Ignazio La Russa sulla cerimonia

Ignazio La Russa, intervistato a margine della cerimonia, ha preferito non alimentare la polemica, affermando di non voler "sporcare questa commemorazione con atti di squallida propaganda". Ha ricordato il valore della cerimonia che onora tutti i caduti sul lavoro e ha sottolineato che la sua comunità ha sempre celebrato questa data, anche prima che diventasse ufficiale. Ha poi aggiunto che "c'è chi, a quella cerimonia, per troppi anni aveva voltato le spalle, e qualcuno che lo continua ancora a fare", con un chiaro riferimento alle critiche.

La vicenda ha acceso un dibattito acceso in Italia, con il centrodestra che accusa la sinistra di mancanza di rispetto istituzionale e la sinistra che difende il diritto di protesta. La commemorazione di Marcinelle, che dovrebbe unire il paese nel ricordo delle vittime, è diventata così lo specchio delle divisioni politiche attuali.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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