L’ordinanza cautelare è stata disposta dal gip del Tribunale di Marsala su richiesta della Procura ed eseguita dai carabinieri il 5 agosto.
Le ipotesi di reato contestate, con differenti posizioni, sono tentate lesioni personali gravi e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.
L’indagine è iniziata dopo che i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale marsalese hanno segnalato l’arrivo di un uomo con profonde ferite provocate da un’arma da taglio.
Nonostante le indicazioni poco dettagliate fornite dalla vittima, i militari sono riusciti a ricostruire quanto accaduto attraverso le registrazioni delle telecamere installate nel locale.
Secondo la ricostruzione investigativa, i due indagati avrebbero raggiunto l’uomo nel bar e, dopo un breve confronto, lo avrebbero assalito con pugni e calci.
Uno di loro avrebbe poi impugnato un coltello, colpendo più volte la vittima.
I presunti aggressori si sarebbero successivamente allontanati su un’automobile guidata da una terza persona.
Nel corso degli accertamenti sarebbe emerso anche un precedente episodio verificatosi nella stessa mattinata vicino al medesimo locale.
Uno dei due uomini avrebbe cercato di aggredire con un coltello un’altra persona, riuscita però a scappare prima di essere raggiunta.
Per questa vicenda vengono ipotizzati i reati di minaccia grave e porto ingiustificato di coltello, ma non è stata richiesta un’ulteriore misura cautelare.
Durante gli interrogatori di garanzia gli indagati hanno scelto di non rispondere.
Il giudice ha quindi confermato per entrambi i domiciliari con controllo elettronico.
Le indagini continuano per individuare il movente dell’aggressione e chiarire il ruolo dell’uomo che avrebbe guidato l’auto utilizzata per la fuga.
Le accuse dovranno essere verificate nel successivo procedimento giudiziario e le responsabilità potranno considerarsi accertate soltanto con una sentenza definitiva