Non soltanto visite programmate, ma consulenze nei Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri, prestazioni di neurofisiologia clinica e assistenza a pazienti affetti da patologie complesse. Bruna Maggio, dirigente medico neurologo dell’ospedale di Sciacca, interviene per precisare quale sia l’attività attualmente garantita dalla Neurologia di Sciacca, che può contare su un organico composto da appena due dirigenti medici.
Maggio condivide la necessità del potenziamento previsto, chiedendo però che venga rappresentata nella sua completezza l’attività già assicurata quotidianamente dai medici in servizio.
Neurologia di Sciacca, consulenze anche nei Pronto Soccorso
Secondo quanto precisato dalla dottoressa Maggio, l’attività della Neurologia di Sciacca non può essere ricondotta esclusivamente alla dimensione ambulatoriale. I due dirigenti medici garantiscono ogni giorno le consulenze neurologiche richieste dai Pronto Soccorso degli ospedali di Sciacca e Ribera, oltre a quelle provenienti dai diversi reparti ospedalieri.
Un impegno assistenziale che si affianca alle prestazioni programmate e che, sottolinea la neurologa, richiede la presenza dei medici anche nella giornata di sabato.
Elettroencefalogrammi, elettromiografie ed elettroneurografie
Un altro settore dell’attività riguarda la neurofisiologia clinica. Nell’ospedale vengono effettuati elettroencefalogrammi, elettromiografie ed elettroneurografie, prestazioni che possono essere eseguite anche in condizioni di urgenza.
Le agende, riferisce Maggio, risultano già occupate fino a gennaio 2027, a testimonianza del volume di richieste che interessa il servizio.
Assistenza sul territorio per le patologie neurologiche
La Neurologia di Sciacca, secondo quanto evidenziato dalla dirigente medica, consente inoltre ai pazienti del territorio di essere valutati e seguiti vicino al proprio domicilio, sia nelle situazioni urgenti sia attraverso l’attività programmata.
Il servizio rappresenta un punto di riferimento anche per persone affette da patologie neurologiche complesse e fortemente invalidanti. Tra quelle indicate dalla specialista figurano la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla, la Sla, la miastenia gravis e le demenze.
Maggio riferisce inoltre che in questi mesi è arrivato un riscontro molto positivo da parte degli utenti proprio per la possibilità di ricevere assistenza neurologica sul territorio.
«Organico estremamente ridotto»
Il nodo principale resta quello delle risorse professionali. Attualmente sono infatti soltanto due i dirigenti medici che compongono l’organico.
La neurologa sottolinea il forte impegno professionale e personale impiegato per riuscire a garantire il maggior numero possibile di servizi, nonostante la disponibilità limitata di personale.
Da qui la precisazione rispetto alla definizione di “semplice attività ambulatoriale”, ritenuta riduttiva rispetto al lavoro effettivamente svolto, soprattutto alla luce delle consulenze assicurate quotidianamente nei Pronto Soccorso e nei reparti e della complessità dell’assistenza neurologica.
Maggio ribadisce infine la condivisione della necessità di arrivare quanto prima all’istituzione di una Stroke Unit a Sciacca, aprendo a un confronto anche con i dirigenti medici che vi operano quotidianamente. Tutto vero e corretto quanto scrive la dottoressa Maggio, ma è indubbio che i tempi per il completamento dell’attività della Neurologia si stanno dilatando troppo e che rispetto all’attività effettuata già nella fase iniziale non ci si discosta di molto. Sciacca chiede un’unità operativa di Neurologia che operi a 360 gradi con un numero di medici non di sole due unità. E vuole la Stroke unit che ormai si attende da troppo tempo. Ma questo, è chiaro, non dipende dai neurologi in servizio.