Parco giochi di via Nastasi, pericoli per i piccoli: Blo' e Brucculeri chiedono di chiuderlo · Risoluto
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Parco giochi di via Nastasi, pericoli per i piccoli: Blo' e Brucculeri chiedono di chiuderlo

Di Giovanna Venezia
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Parco giochi di via Nastasi con pavimentazione antitrauma danneggiata e avvallamenti, al centro della richiesta dei consiglieri

I due consiglieri comunali, Maurizio Blo' e Raimondo Brucculeri hanno presentato una diffida e una richiesta formale al Comune per mettere in sicurezza l’area e acquisire la documentazione relativa alla realizzazione e alla manutenzione del parco giochi di via Nastasi, inaugurato due anni fa ma che presenta una situazione di grave e imminente pericolo per i bambini alla quale l'area dovrebbe essere destinata.


Inoltre, il parco appare in una situazione di degrado che, secondo i consiglieri firmatari, potrebbe rappresentare un serio pericolo per i bambini che frequentano il parco giochi.

Nella formale iniziativa indirizzata al sindaco, al dirigente comunale competente e al Comando di Polizia Municipale, vi sono le condizioni della pavimentazione nelle zone dotate di fondo antitrauma.

In più punti, viene evidenziata la presenza di avvallamenti estesi e particolarmente accentuati, tali da compromettere l’uniformità del terreno e aumentare il pericolo di inciampi e cadute.

I consiglieri sottolineano come l'area, nata per essere destinata alla socialità e al gioco dei più piccoli, presenti oggi condizioni che richiederebbero, a loro avviso, un intervento immediato.

Nella richiesta vengono inoltre sollevati interrogativi sulla regolarità del collaudo iniziale dell’opera e sulle attività di verifica e manutenzione effettuate nel corso degli anni.

Attraverso la diffida presentata, gli amministratori chiedono agli uffici e agli organi competenti di intervenire entro sette giorni dalla ricezione dell’atto, procedendo con i lavori necessari a eliminare le criticità riscontrate.

Tra le richieste figura anche la chiusura temporanea dell’area, attraverso transennamento o chiusura, fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa.

Nel documento viene inoltre precisato che, in caso di mancato intervento entro il termine indicato, i firmatari intendono valutare la trasmissione della documentazione alle autorità competenti, compresa la Procura della Repubblica, per gli eventuali profili di responsabilità che dovessero emergere.

Parallelamente alla richiesta di intervento, i consiglieri hanno presentato una richiesta di accesso agli atti.

L’obiettivo è acquisire in formato digitale la documentazione riguardante la progettazione, la realizzazione, il collaudo e la successiva gestione dell’area.

In particolare vengono richiesti:il progetto dell’opera e il relativo capitolato;il certificato di collaudo o quello di regolare esecuzione;le certificazioni e le schede tecniche dei materiali utilizzati per strutture, superfici e pavimentazione; il computo metrico dei lavori programmati e realizzati; i verbali relativi alla consegna dei lavori; eventuali disposizioni, modifiche o varianti intervenute durante l’esecuzione dell’opera.

La vicenda, dunque, non riguarda soltanto il ripristino della pavimentazione.

Con l’iniziativa presentata, i consiglieri chiedono anche di ricostruire l’iter amministrativo e tecnico che ha accompagnato la realizzazione del parco e le successive attività di manutenzione, verificando documenti, responsabilità e interventi effettuati nel tempo.

Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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