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Prezzo dell'olio, e' allarme nel comparto: riunioni a Sciacca e Caltabellotta

Di Giovanna Venezia
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Olivicoltori siciliani riuniti a Caltabellotta per protestare contro il crollo del prezzo dell'olio extravergine DOP Val di Mazara

È allarme nel comparto olivicolo-oleario siciliano per la brusca diminuzione del valore dell’olio extravergine di oliva e si alza il livello della mobilitazione degli olivicoltori delle Terre Sicani.

Al termine dell’assemblea convocata ieri sera a Caltabellotta, i produttori di nove Comuni del territorio hanno deciso di dare vita a un organismo permanente per affrontare la crisi che, secondo quanto denunciato dagli stessi operatori, sta mettendo a rischio la sostenibilità economica della prossima campagna olearia.

A riunirsi sono stati produttori provenienti da Caltabellotta, Burgio, Villafranca Sicula, Lucca Sicula, Calamonaci, Cianciana, Ribera, Sciacca e Alessandria della Rocca, che hanno scelto di coordinare le proprie iniziative attraverso un comitato intercomunale dedicato alla difesa dell’olio extravergine d’oliva DOP Val di Mazara.

Al centro della protesta c’è soprattutto il livello dei prezzi che si sta delineando sul mercato.

Gli agricoltori sostengono che le quotazioni prospettate per l’olio non sarebbero sufficienti a sostenere le spese affrontate durante l’intero ciclo produttivo, dalla gestione degli oliveti alla raccolta.

Da qui la decisione di avviare una forma di protesta che prevede, nell’immediato, lo stop alla raccolta delle olive e alle attività di trasformazione, in attesa di condizioni economiche ritenute adeguate per consentire alle aziende di proseguire la propria attività.

L’assemblea ha individuato in 8 euro al litro la soglia di riferimento indicata dai produttori come necessaria per garantire la sostenibilità della produzione.

Una posizione motivata anche dalla volontà di valorizzare la specificità di un prodotto certificato e legato a un preciso territorio di origine.

Il nuovo comitato annuncia inoltre l’intenzione di coinvolgere le istituzioni locali.

In assenza di riscontri da parte degli operatori della filiera, i produttori chiederanno ai sindaci dei Comuni interessati di attivarsi per ottenere un confronto in Prefettura ad Agrigento con il prefetto Salvatore Caccamo.

L’obiettivo è portare allo stesso tavolo le diverse componenti della filiera: produttori agricoli, frantoiani, aziende di imbottigliamento e commercianti. Gli olivicoltori promotori dell’iniziativa chiedono che il confronto avvenga direttamente tra gli operatori, manifestando al contempo una forte presa di distanza dalle organizzazioni professionali agricole, che – affermano – non rappresenterebbero più adeguatamente le loro esigenze.

La mobilitazione arriva alla vigilia di una fase decisiva per il comparto olivicolo delle Terre Sicani.

Il comitato intende mantenere alta l’attenzione sul valore economico della produzione, ma anche sulla necessità di preservare una filiera che rappresenta una componente importante dell’identità agricola e produttiva dell’area.

La questione olivicola è stata al centro anche di un incontro convocato al Comune di Sciacca dall’assessore alle Attività Produttive Francesco Dimino, a seguito del Tavolo dell’Olio tenuto nei giorni scorsi in Sala Blasco.

Alla riunione hanno partecipato amministratori di diversi Comuni del territorio, tra cui il sindaco di Partanna Francesco Livigni, il vicesindaco Antonino Scimè, la presidente del Consiglio comunale di Alessandria della Rocca Anna Maria Miccichè, gli assessori Giuseppe Zito di Caltabellotta, Vincenzo Infranco di Montevago e Leonardo Ciaccio di Sambuca di Sicilia.

Dall’incontro è emersa la volontà di mettere in campo un’iniziativa condivisa per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà che stanno interessando produttori e aziende agricole.

Il confronto ha portato alla stesura di un documento indirizzato al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e all’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.

Il documento, sottoscritto come primo firmatario dal sindaco di Sciacca Fabio Termine, ha raccolto anche le adesioni dei Comuni presenti all’incontro e quelle del sindaco di Menfi Vito Clemente e dell’assessore all’Agricoltura di Santa Margherita di Belice Francesco Santoro.

A preoccupare gli amministratori è soprattutto il divario tra le quotazioni dell’olio e i costi che continuano a gravare sulle imprese. Secondo i dati ISMEA richiamati nel documento, nel settembre 2026 l’extravergine veniva quotato alla produzione 6,70 euro al chilogrammo nelle piazze di Palermo e Trapani. Nello stesso periodo dell’anno precedente, il prezzo si attestava invece intorno ai 10 euro al chilogrammo.

Una riduzione che, secondo gli amministratori, rischia di avere conseguenze pesanti sulla tenuta economica delle aziende agricole e sull’intera filiera, considerato che i costi di produzione non hanno seguito una diminuzione analoga.

Da qui la richiesta al Ministero e alla Regione di aprire rapidamente un tavolo di confronto con i Comuni e con le organizzazioni del settore.

L’obiettivo indicato è quello di esaminare l’evoluzione dei prezzi, verificare l’incidenza dei costi sulle imprese e valutare le possibili misure di sostegno per le realtà che risultano maggiormente in difficoltà.

Gli amministratori chiedono inoltre che venga seguito con continuità l’andamento della campagna olivicola 2026/2027.

Un monitoraggio costante dovrebbe consentire, secondo quanto sostenuto nel documento, di intercettare tempestivamente eventuali ulteriori criticità e di intervenire prima che le difficoltà economiche delle imprese diventino strutturali.

L’iniziativa partita da Sciacca punta dunque a creare un fronte comune tra le amministrazioni del territorio per portare la crisi del settore olivicolo-oleario all’attenzione dei governi nazionale e regionale.

Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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