Revocata la concessione dell'area ex Porticello, polemiche in consiglio comunale · Risoluto
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Revocata la concessione dell'area ex Porticello, polemiche in consiglio comunale

Di Giovanna Venezia
Veduta dell'area ex Porticello distrutta dall'incendio, con transenne e degrado sullo sfondo del lungomare.

E' stata la richiesta di comunicazioni sullo stato di degrado dello Stazzone, a fare venire fuori la notizia della revoca demaniale per la concessione dell'area dove sorgeva il ristorante Porticello distrutto da un incendio nel 2024.

La rilevante novità e' emersa nel corso del dibattito dal consigliere Filippo Bellanca che ha reso noto che il Demanio avrebbe revocato la concessione relativa all'immobile interessato dall'incendio, circostanza che non era ancora conosciuta dall'amministrazione comunale.

L'informazione ha alimentato un vivace confronto politico.

In precedenza il sindaco Fabio Termine aveva infatti indicato come data di scadenza della concessione il prossimo anno.

La nuova situazione ha aperto un ulteriore dibattito, nel quale si sono intrecciate diverse questioni legate sia alla gestione dell'area sia agli sviluppi amministrativi della vicenda.

Tra gli interventi, quello del consigliere Luca La Barbera, che ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze economiche subite dall'imprenditore proprietario del ristorante andato distrutto, invitando il Consiglio a non trascurare il danno e il conseguente peso finanziario derivato dalla vicenda.

Alla luce degli elementi emersi, l'assemblea ha deciso di rinviare la trattazione dell'argomento, in attesa che l'amministrazione acquisisca un quadro più completo sulla situazione delle concessioni demaniali interessate.

È stato invece momentaneamente sospeso anche il punto relativo alla mozione, presentata dai consiglieri Brucculeri e Blò, contro il progetto di realizzazione di impianti eolici offshore nel Canale di Sicilia.

Il Consiglio comunale ha condiviso la proposta di avviare un tavolo tecnico che coinvolgerà il sindaco, l'amministrazione, il presidente del Consiglio comunale, i consiglieri delegati, gli uffici competenti e le cooperative della pesca, con l'obiettivo di approfondire gli effetti che il progetto potrebbe avere sul territorio.

Accogliendo anche il suggerimento del consigliere Calogero Bono, è stata inoltre prospettata una strategia comune con gli altri Comuni costieri interessati, coinvolgendo sindaci e presidenti dei rispettivi consigli comunali per costruire una posizione condivisa nei confronti dei progetti offshore, ritenuti potenzialmente dannosi per un comparto della pesca che continua ad attraversare una fase di forte difficoltà.

Nella stessa seduta di ieri, polemiche anche dal fronte Terme di Sciacca per il comunicato stampa del sindaco Termine che accoglieva e sposava la proposta del Comitato Civico Patrimonio Termale di accolpare la proposta del cambio denominazione della città di Sciacca con le consultazioni amministrative del prossimo anno.

Tra i banchi della opposizione le critiche sono state su più fronti con accuse al primo cittadino sul mancato confronto con il consiglio comunale. E' stato l'assessore Leonte a invitare i colleghi a mantenere sul tema un profilo più basso.n



Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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