La marineria di Sciacca si prepara a riprendere il lavoro da lunedì, ma la tensione resta alta.
La decisione è arrivata questa mattina, al termine di un confronto tra gli operatori del settore, con una votazione che ha fatto registrare una maggioranza risicata a favore della ripartenza.
Una scelta tutt’altro che semplice, maturata in un clima di preoccupazione per le difficoltà che continuano a interessare il comparto della pesca. La ripresa delle uscite in mare, infatti, non segna la fine della protesta: i pescatori intendono mantenere alta l’attenzione sulle questioni ancora aperte e sui provvedimenti attesi all’Assemblea regionale siciliana.
Tra le decisioni assunte nel corso della riunione c’è anche quella di ridurre temporaneamente l’attività lavorativa a tre giorni alla settimana. Una misura che, per le prossime settimane, dovrebbe consentire di contenere i consumi di carburante e gestire con maggiore attenzione i costi legati alle uscite in mare.
La ripartenza, dunque, avverrà in un quadro ancora delicato. La marineria saccense torna al lavoro, ma resta in attesa di risposte concrete da parte delle istituzioni, con la mobilitazione che proseguirà fino a quando non saranno chiariti gli sviluppi dei provvedimenti in discussione all’Ars.