Quando si pensa alla precarietà nell'azione dei Comuni, spesso impossibilitati a spendere anche poche migliaia di euro, sacrificando interventi importanti, un esempio da fare a Sciacca è quello dell'attivazione dei semafori. E' stato necessario, infatti, attendere l'approvazione del bilancio comunale per riaccendere quelli all'incrocio tra via Cronio e via Mazzini, a Porta San Calogero e nel tratto via Giotto-via De Gasperi-via Mazzini.
In questo settore il Comune di Sciacca procede, storicamente, con estrema lentezza. Vero è che ci sono impianti semaforici vecchi anche se quello di via Cronio-via Mazzini era stato ripristinato da poco tempo, dopo un incidente stradale, ma non si può arrivare ad ipotizzare anche l'impiego di risorse del fondo di riserva del sindaco per rimetterne in funzione uno. Era proprio quest'ultimo, che, però, è rimasto spento ancora per un bel pò di tempo.
A Menfi hanno ottenuto 100 mila euro dalla Regione per rimettere in funzione quattro impianti semaforici e rifare l'asfalto in un tratto di via Del Serpente. A Sciacca non c'è turista che per visitare la città non attraversa via Incisa e il primo tratto di questa strada, davanti al portale del Laurana, è da tempo in pessime condizioni.
Adesso i semafori di Sciacca sono funzionanti ed è un fatto importante anche perchè il traffico in città è aumentato, soprattutto nelle zone più vicine alle strade della viabilità alternativa alla 115.