Da Porto Empedocle a Sciacca il grido è unanime: "Tornare in mare non conviene".
Così le marinerie agrigentine annunciano lo stop che verrà comunicato in Assessorato nelle prossime ore.
La fine del fermo biologico non corrisponderà con una ripresa dell'attività delle marinerie che stamattina in un'assemblea che si è svolta al porto di Sciacca hanno deciso che nelle prossime settimane incroceranno le braccia in forma di sciopero.
Il costo del gasolio fissato a 1,25 a litro non da margine agli armatori.
Lo spiega Giacomo Sorrentino, armatore di Porto Empedocle, una battuta di pesca costa 1200 euro di carburante e con i ricavi limitati diventa improponibile prendere il mare.
Gli fa eco Giacomo Fauci, armatore di Sciacca che avanza la richiesta di 80 Mila euro annui per imbarcazione per combattere il sovrapprezzo del carburante.