I residenti e i frequentatori del Borgo dello Stazzone tornano a sollecitare un’azione concreta per l’area che ospitava l’ex ristorante “Al Porticello”, devastato da un incendio nel 2024.
Con un’istanza indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, agli uffici competenti del Comune di Sciacca e al Dipartimento regionale del Demanio marittimo, i firmatari denunciano il perdurare di una situazione di degrado che, a loro giudizio, compromette sicurezza, decoro urbano e immagine turistica del quartiere.
Nel documento si evidenzia come, a distanza di oltre due anni dal rogo, l’area continui a presentare detriti, vegetazione spontanea e resti delle strutture danneggiate dalle fiamme.
I cittadini segnalano inoltre il timore della possibile presenza di materiali pericolosi e ricordano che, subito dopo l’incendio, il Comune era intervenuto con operazioni di bonifica urgenti, senza che però si arrivasse a una completa riqualificazione del sito.
Secondo quanto riportato nell’istanza, l’Amministrazione comunale avrebbe attribuito il mancato intervento diretto alla presenza di una concessione demaniale marittima intestata a un privato e valida fino al 2027.
Una spiegazione che i sottoscrittori ritengono non sufficiente a giustificare il protrarsi dello stato di abbandono.
Nel testo vengono richiamate le norme che disciplinano le concessioni demaniali marittime, sostenendo che l’abbandono del bene e la mancata manutenzione potrebbero comportare conseguenze sul mantenimento della concessione stessa.
I firmatari chiedono pertanto al Comune di imporre al concessionario la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei materiali ancora presenti oppure, in alternativa, di attivare gli strumenti previsti dalla normativa per intervenire direttamente e restituire lo spazio alla collettività.
Tra le richieste avanzate figura l’emanazione di un’ordinanza che obblighi il concessionario a eliminare macerie e strutture residue, ripristinando condizioni di sicurezza e decoro entro tempi definiti.
In caso di mancato adempimento, viene sollecitato l’intervento sostitutivo dell’ente pubblico con recupero delle spese sostenute.
I cittadini chiedono inoltre che venga valutata la trasmissione degli atti agli uffici regionali competenti per l’eventuale avvio delle procedure previste in caso di inadempienze del concessionario.
Nelle conclusioni dell’istanza si sottolinea come il Borgo dello Stazzone abbia diritto a recuperare una delle sue aree più rappresentative, chiedendo all’Amministrazione comunale un riscontro formale sulle iniziative che intende adottare e sui relativi tempi di attuazione.