La Sicilia tornerà alle urne nel novembre 2027. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani, intervenendo all’Education e Open Innovation Forum organizzato da Confindustria a Taormina.
Il governatore ha sottolineato che l’attuale legislatura ha ancora un anno di attività davanti a sé, durante il quale il governo regionale intende portare avanti gli interventi a sostegno dell’economia e delle imprese.
Tra le priorità immediate c’è la legge di stabilità, attesa entro la fine dell’anno, che dovrebbe mobilitare risorse per circa un miliardo di euro.
Schifani ha inoltre annunciato l’intenzione di predisporre un’ulteriore manovra finanziaria tra aprile e maggio 2027. Nonostante venga definita una misura aggiuntiva, la disponibilità prevista supererebbe ampiamente il miliardo di euro.
«Continuerà a guardare al territorio e alla crescita», ha spiegato il presidente, indicando tra gli obiettivi il sostegno allo sviluppo economico e la gestione delle emergenze.
Le nuove disponibilità finanziarie, ha precisato Schifani, sono legate anche all’esistenza di un consistente avanzo di bilancio, costituito da risorse in parte utilizzabili e in parte vincolate da questioni connesse alla Corte dei Conti.
Nel corso dell’incontro, il governatore ha affrontato anche la situazione interna a Forza Italia, escludendo divisioni significative all’interno del partito. Eventuali anomalie emerse nelle votazioni segrete dell’Assemblea regionale, ha osservato, sarebbero riconducibili a tensioni trasversali tra diverse componenti della maggioranza, che al momento non sembrerebbero più presenti.