La scrittrice Dacia Maraini è la protagonista dell'edizione 2026 del Premio Tonino Guerra, riconoscimento dedicato alla memoria del poeta romagnolo scomparso nel 2012. La cerimonia di consegna è in programma sabato 7 novembre al Cinema Fulgor di Rimini, luogo simbolo della cinematografia felliniana e della cultura romagnola. L'evento si inserisce in un trittico di giornate, dal 6 all'8 novembre, che coinvolgerà anche Santarcangelo di Romagna e Pennabilli, i due centri che hanno segnato la vita e l'opera di Tonino Guerra.
Un premio presieduto da Laura Delli Colli e istituito dal Museo Centro Studi Tonino Guerra
Il premio è presieduto da Laura Delli Colli, giornalista e critica cinematografica, ed è stato istituito da Andrea Guerra, presidente del Museo Centro Studi Tonino Guerra, insieme al direttivo dell'istituzione. La scelta di Dacia Maraini come premiata 2026 non è casuale. La scrittrice, nata a Fiesole nel 1936, è una delle voci più autorevoli e amate della letteratura italiana contemporanea, con una produzione che spazia dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia al teatro, fino al cinema. Le sue opere sono state tradotte in oltre 22 lingue e diffuse internazionalmente in altrettanti Paesi, a testimonianza di un successo critico e popolare raro nel panorama letterario.
Andrea Guerra ha sottolineato come la voce di Dacia Maraini rappresenti «una preziosa testimonianza nel dibattito sull'eredità poetica e umana di Tonino Guerra». Proprio questo tema, ha aggiunto, motiva la nascita e le scelte del Premio, che negli anni è stato assegnato a figure di spicco della cultura mondiale come lo scrittore cileno Luis Sepúlveda, la poetessa Carmen Yanez e i registi Marco Tullio Giordana, Werner Herzog e Aleksandr Sokurov, quest'ultimo ultimo maestro a ricevere l'anello araldico in oro con l'impronta del premiato precedente.
Il legame tra Dacia Maraini e Tonino Guerra attraverso cinema, teatro e poesia
Il legame tra Dacia Maraini e Tonino Guerra non è solo ideale ma anche artistico. Le opere della scrittrice hanno ispirato film indimenticabili, e la sua sensibilità narrativa si è spesso intrecciata con le tematiche care al poeta romagnolo, come l'attenzione per gli ultimi, la memoria dei luoghi e la forza evocativa della parola. Durante i tre giorni del Premio, a Santarcangelo di Romagna e Pennabilli sono previsti incontri e proiezioni dedicate a Dacia Maraini, con un focus specifico sul rapporto tra la sua poetica e quella di Tonino Guerra. La cerimonia di Rimini, al Cinema Fulgor, rappresenta il momento culminante di questa celebrazione.
Il Premio Tonino Guerra anticipa la settima edizione del festival Luoghi dell'Anima, in programma dal 9 al 13 dicembre 2026, con la direzione artistica di Steve Della Casa e Paola Poli. Il festival, che si tiene nei luoghi cari al poeta, è ormai un appuntamento consolidato per la cultura italiana e internazionale, capace di coniugare cinema, letteratura e paesaggio. La scelta di premiare Dacia Maraini si inserisce in questa cornice di valorizzazione delle eccellenze artistiche che hanno saputo raccontare l'anima dei luoghi e delle persone.
Un riconoscimento che celebra le voci femminili della cultura italiana
Dacia Maraini è stata una delle prime scrittrici italiane a portare al centro della narrativa temi come la condizione femminile, la violenza di genere e la ricerca di identità. La sua opera, da La lunga vita di Marianna Ucrìa a Bagheria, ha segnato generazioni di lettori e continua a essere studiata nelle scuole e nelle università. Il Premio Tonino Guerra 2026 giunge in un momento in cui la sua figura è celebrata non solo per il valore letterario ma anche per l'impegno civile. La consegna dell'anello araldico in oro, simbolo del premio, avverrà sabato 7 novembre al Cinema Fulgor, in una serata che si preannuncia come un omaggio sentito a una delle protagoniste più autentiche della cultura italiana.