Italia e Corea firmano accordo coproduzione cinematografica · Risoluto
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Italia e Corea del Sud firmano a Saint-Paul-de-Vence l'accordo di coproduzione cinematografica

Di ItalPress
Accordo di coproduzione cinematografica tra Italia e Corea del Sud firmato a Saint-Paul-de-Vence

Il Ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli e il Ministro della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea Chae Hwi-young hanno sottoscritto l'accordo bilaterale sulla coproduzione cinematografica durante il Sommet Lumière. La cerimonia si è svolta a Saint-Paul-de-Vence alla presenza del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. L'intesa crea un quadro giuridico stabile per la collaborazione tra le aziende dei due paesi nel settore audiovisivo.

Un ponte tra due industrie cinematografiche dinamiche

L'accordo punta a sostenere la realizzazione di opere co-prodotte tra imprese italiane e sudcoreane. La Corea del Sud rappresenta uno dei mercati più vivaci e tecnologicamente avanzati del panorama globale, con una forte tradizione di successi internazionali. Per l'Italia questa firma significa accedere a nuove opportunità creative e commerciali in Asia. Il ministro Giuli ha sottolineato che le due industrie metteranno in comune competenze, creatività e capacità produttive, generando occasioni concrete per imprese, professionisti e giovani talenti del cinema italiano.

Un percorso avviato da tempo e ora formalizzato

La sigla odierna rappresenta il culmine di un processo avviato nel 2025. Già a Venezia era stato firmato un protocollo d'intesa con la Korea Creative Content Agency. Successivamente, durante una visita in Corea nel dicembre 2025, il sottosegretario Borgonzoni aveva incontrato il viceministro Kim Jae-hyun. Borgonzoni ha dichiarato che l'accordo strutturato di oggi apre nuove prospettive per il cinema italiano in Asia. Ha inoltre annunciato che a ottobre l'Italian Pavilion sarà presente al Festival di Busan con una delegazione di produttori. Il protocollo potrebbe estendersi anche ad altri settori dell'audiovisivo in futuro.

La promozione dell'educazione all'immagine come priorità

Nel suo intervento al Sommet Lumière, il ministro Giuli ha affrontato il tema delle trasformazioni portate da intelligenza artificiale e algoritmi. Ha affermato che l'educazione all'immagine è essenziale per promuovere libertà e spirito critico nelle nuove generazioni. Il governo italiano sostiene da anni il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, finanziato con circa 20 milioni di euro all'anno. Questo programma è realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Giuli ha anche ricordato il Manifesto per un'educazione universale alle immagini, lanciato con la Francia in occasione del vertice.

Il rafforzamento della cooperazione culturale tra i due paesi

Durante l'incontro, i ministri hanno discusso di iniziative per favorire la collaborazione tra istituzioni cinematografiche e per incrementare gli incontri tra aziende del settore. Un altro tema è stata la crescente cooperazione museale. Dopo il successo della mostra dei capolavori del Museo Capodimonte di Napoli a Seoul nel 2025, l'anno prossimo gli Uffizi porteranno in Corea una esposizione dedicata a Botticelli e al Rinascimento presso il Museo Nazionale Coreano. Giuli ha concluso sottolineando la responsabilità di creare, preservare, trasmettere e imparare a guardare le immagini, in un'epoca segnata dalle nuove tecnologie e dalle guerre dell'informazione.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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