Enrico Mentana ha scelto il palco di un premio giornalistico per annunciare la fine di un'era televisiva. Dal teatro di Alessandria, dove si svolgeva la cerimonia del premio Franco Marchiaro, il direttore del telegiornale di La7 ha dichiarato che lascerà la conduzione del notiziario nelle prossime settimane. La data indicata è quella del 23 dicembre, giorno in cui condurrà la sua ultima edizione del Tg La7.
La notizia, rimbalzata immediatamente dalle agenzie, è stata confermata dallo stesso giornalista al telefono con la redazione che lo aveva contattato. Nessun dietrofront, nessuna smentita. Mentana ha spiegato che quella sarà la sua ultima giornata alla guida del telegiornale, chiudendo di fatto un capitolo iniziato nel 2010 e diventato un punto di riferimento per l'informazione italiana.
La conferma al telefono dopo l'annuncio
L'uscita pubblica sul palco del premio piemontese non è stata una boutade. Secondo quanto ricostruito, il conduttore ha prima accennato alla decisione davanti al pubblico e poi, interpellato dai giornalisti, ha confermato i tempi con precisione. La scelta di annunciare l'addio in una cornice lontana dai riflettori romani appare coerente con lo stile di un professionista che ha sempre rivendicato autonomia e distacco dalle dinamiche editoriali più rumorose.
Il 23 dicembre non è una data casuale. Si tratta di un giorno simbolico, a ridosso delle festività, quando i palinsesti televisivi si preparano alla pausa natalizia e i cambi di conduzione risultano meno traumatici per il pubblico. Una scelta ponderata, insomma, che lascia alla rete il tempo di organizzare la transizione senza strappi.
Un'eredità lunga sedici anni
Enrico Mentana è arrivato alla direzione del Tg La7 nel 2010, dopo una carriera iniziata in Mediaset e passata per la conduzione del Tg5. Sotto la sua guida, il notiziario della rete ha cambiato passo, puntando su edizioni lunghe, approfondimenti in diretta e una copertura serrata degli eventi di cronaca e politica. Il suo stile asciutto, spesso ruvido, ha diviso il pubblico ma ha anche contribuito a definire l'identità di un canale che ha fatto dell'informazione il proprio tratto distintivo.
Negli anni il Tg La7 è diventato un appuntamento fisso per chi cerca un'alternativa ai notiziari generalisti, con una forte attenzione ai dati demoscopici e alle breaking news. Mentana ha guidato la redazione attraverso elezioni, crisi di governo, pandemie e guerre, mantenendo una presenza costante in video e sui social, dove il suo profilo è diventato un canale di informazione parallelo. Il suo addio solleva ora interrogativi sul futuro assetto della rete e sulla scelta del successore, tema che terrà banco nelle prossime settimane.
Le reazioni del mondo editoriale
L'annuncio ha immediatamente acceso il dibattito tra addetti ai lavori e spettatori. Molti colleghi hanno commentato la notizia sui social network, sottolineando la professionalità di Mentana e la sua capacità di tenere insieme rigore e popolarità. Altri hanno invece posto l'accento sulle sfide che attendono La7, chiamata a reinventare un prodotto televisivo che ha funzionato per oltre un decennio grazie anche al carisma del suo conduttore.
La domanda che circola con insistenza riguarda il nome del sostituto. Nelle redazioni si rincorrono ipotesi, ma la rete non ha ancora ufficializzato nulla. Quel che è certo è che il 23 dicembre segnerà l'ultima puntata di Mentana al timone del telegiornale, un momento che il pubblico potrà seguire in diretta e che chiuderà simbolicamente un ciclo. Per ora resta la conferma data al telefono, secca e senza fronzoli, come nello stile del diretto interessato.