Il giornalista e scrittore Roberto Puglisi ha dato alle stampe il suo nuovo libro dal titolo 'Amare vuol dire non perdersi mai', un'opera intima che segna un distacco dai suoi precedenti lavori dedicati alla cronaca. In un'intervista all'Italpress, Puglisi ha spiegato la genesi di questo progetto, nato da una riflessione profonda: il dolore non è altro che l'amore che indossa una maschera diversa. Il libro si presenta come un viaggio autobiografico capace di toccare corde universali, parlando a chiunque abbia sperimentato la perdita e il distacco.
Un libro che trasforma il dolore in amore
Puglisi ha sottolineato come la sua carriera di cronista lo abbia portato a incontrare innumerevoli storie umane, insegnandogli che la speranza e il dolore sono profondamente intrecciati. L'autore, di natura timida, ha trovato nella scrittura lo strumento per uscire dal proprio guscio e per condividere esperienze personali che, pur essendo sue, diventano patrimonio comune. Il tema centrale del libro è la separazione, l'addio che pesa sull'animo umano ma che, allo stesso tempo, porta con sé una speranza di persistenza: la consapevolezza che una persona non smette di esistere nel dialogo interiore e nella memoria.
La scrittura come rifugio fin dall'infanzia
Le pagine del volume sono popolate da ricordi familiari e momenti dell'infanzia che hanno forgiato la vocazione di Puglisi. Da bambino, racconta, amava chiudersi in uno sgabuzzino con un quaderno e scrivere. Già allora inventava cronache delle partite dei bambini sotto casa, dando vita alla sua prima esperienza narrativa. Questa passione precoce lo ha accompagnato per tutta la vita, fino a diventare un mestiere che oggi gli permette di raccontare non solo fatti di cronaca, ma anche le emozioni più profonde.
Palermo tra speranza e criticità
Guardando alla sua città, Palermo, Puglisi osserva una realtà divisa. Da un lato, ci sono stati passi avanti rispetto agli anni Ottanta, con figure come Biagio Conte e don Pino Puglisi che hanno lasciato un segno positivo. Dall'altro, permangono criticità: chi subisce intimidazioni e vede sfregiata la volontà di costruire dimostra che c'è ancora molto da fare. Per l'autore, il racconto resta uno strumento per comprendere la realtà, custodire la memoria e dare voce alle persone. Il prossimo incontro con i lettori è fissato per il 7 luglio alla libreria Feltrinelli di Palermo, dove Puglisi presenterà il suo libro e dialogherà con il pubblico.