Abodi nega finalità politiche nel commissariamento Figc · Risoluto
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Abodi difende il Coni sul caso Malagò e nega finalità politiche nel possibile commissariamento della Figc

Di ItalPress
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Il Ministro Andrea Abodi durante un intervento pubblico sul caso Figc e Coni

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto a margine della quinta edizione di Sky Up The Edit, evento svoltosi a Milano, per commentare le recenti tensioni sorte in seno alla Figc e l'ipotesi di un commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Le sue dichiarazioni arrivano dopo che il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, ha deciso di avviare un'istruttoria per valutare la situazione interna al calcio italiano, una mossa che ha generato un acceso dibattito politico e mediatico.

Abodi ha voluto innanzitutto rassicurare l'ambiente azzurro, sottolineando che Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale, non è in discussione e può continuare a lavorare con serenità. Il ministro ha spiegato di aver condiviso la scelta di Malagò su Mancini, ritenendo che l'allenatore possa dare quel qualcosa in più per ripartire nel modo giusto. Tuttavia, ha messo in guardia contro la tentazione di collegare i due temi, ovvero la posizione di Mancini e il possibile commissariamento della Figc, perché ciò creerebbe solo confusione e non aiuterebbe né il ct né i giocatori.

La richiesta di non disturbare il progetto sportivo della Nazionale

Secondo il ministro, è fondamentale non disturbare quello che è un progetto sportivo in corso. Allenatore, giocatori e staff tecnico devono poter lavorare in tranquillità, senza essere condizionati dalle vicende federAli. Abodi ha ribadito che il Coni affronterà la questione nei prossimi giorni con la dovuta attenzione, ma ha anche precisato che il suo ruolo di vigilanza non richiede interventi diretti o ulteriori dichiarazioni. Il suo compito, ha detto, è non disturbare lo sport e rispettarne l'autonomia.

Interrogato sull'ipotesi che il commissariamento possa essere interpretato come una manovra politica, Abodi ha respinto con fermezza questa lettura. Ha definito tale accusa un tentativo di creare confusione e ha sottolineato che non esiste alcun tema personale o politico nella decisione del Coni. Anzi, ha spiegato che la scelta rappresenta un segno di maturità in un sistema calcistico che non sempre ha affrontato i problemi con equità e trasparenza. L'obiettivo, ha aggiunto, è ripartire con regole chiare e uguali per tutti.

Il Coni non merita accuse di strumentalizzazione politica

Abodi ha poi voluto difendere l'operato del Coni, affermando che l'ente è chiamato a prendere una decisione difficile e che gettare la questione sul piano politico rappresenta una mortificazione per l'istituzione. Ha ricordato che ci sono molte altre questioni da affrontare e che il problema sollevato dal Coni non blocca il resto delle attività sportive, le quali devono andare avanti a prescindere. La politica, ha concluso, non c'entra nulla e viene tirata in ballo solo per confondere le acque.

Le parole del ministro arrivano in un momento delicato per il calcio italiano, con la Figc sotto esame e la Nazionale che si prepara a impegni importanti. La posizione di Abodi sembra voler spegnere le polemiche e riportare l'attenzione sui reali problemi del sistema calcistico, evitando strumentalizzazioni. Resta ora da vedere quali saranno le decisioni del Coni e come evolverà la situazione nei prossimi giorni.

Fonte: https://www.italpress.com/caso-malago-abodi-ipotesi-commissariamento-figc-non-e-mossa-politica-pensarlo-e-una-mortificazione-del-coni

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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