Meloni a Conflavoro, contratto equo e occupazione in crescita · Risoluto
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Meloni a Conflavoro, contratto equo invece di salario deciso dallo Stato

Di ItalPress
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Giorgia Meloni interviene all'assemblea nazionale di Conflavoro sulle politiche del lavoro

La premier Giorgia Meloni è intervenuta con un messaggio all'assemblea nazionale di Conflavoro, la confederazione delle piccole e medie imprese, tornando sul tema del lavoro e rivendicando le scelte compiute dal governo in questi anni. Nel suo intervento, Meloni ha affermato che l'esecutivo ha rimesso al centro il lavoro con misure strutturali che l'Italia attendeva da decenni, misure che secondo la premier hanno permesso di far crescere l'occupazione e di raggiungere risultati particolarmente incoraggianti.

Il salario giusto ancorato alla contrattazione di qualità

Il cuore politico del messaggio è la scelta di valorizzare la contrattazione di qualità. Meloni ha spiegato che il governo ha deciso di ancorare il salario giusto a un contratto equo, invece di sostituirlo con un numero deciso e calato dall'alto dallo Stato. Si tratta, ha detto, di una scelta di campo che da tempo era richiesta dalle parti sociali e che rappresenta una vittoria di tutti i lavoratori. La premier ha quindi rivendicato la centralità del negoziato tra le parti rispetto a interventi dirigisti, sottolineando come questa impostazione sia stata apprezzata dal mondo produttivo.

Occupazione in crescita e impegno per il futuro

Secondo la presidente del Consiglio, i dati sull'occupazione confermano la bontà della direzione intrapresa. Meloni ha ricordato che in questi anni il governo ha indicato una strada e intende seguirla con costanza e determinazione, perché il lavoro che resta da fare non è finito e le sfide da affrontare sono ancora molte. Ha poi aggiunto che l'esecutivo continuerà a fare la sua parte con il coraggio che questo tempo complesso richiede, rivolgendosi direttamente agli imprenditori presenti e a tutti coloro che ogni giorno si rimboccano le maniche per rendere l'Italia più moderna, forte e prospera.

Le richieste delle imprese e il contesto economico

L'assemblea di Conflavoro arriva in una fase delicata per l'economia italiana, tra la necessità di sostenere la crescita e le pressioni sui costi energetici. Le piccole e medie imprese chiedono da mesi interventi su bollette, carburanti e accesso al credito. In questo quadro, il messaggio della premier punta a rinsaldare il rapporto con il tessuto produttivo, ribadendo che la contrattazione collettiva resta lo strumento principale per garantire salari adeguati e condizioni di lavoro dignitose. La scelta di non intervenire con un salario minimo fissato per legge viene presentata come una difesa dell'autonomia delle parti sociali, in linea con quanto sostenuto dalle associazioni datoriali.

Un dialogo che continua con le parti sociali

Meloni ha concluso il suo messaggio auspicando che il cammino prosegua con il contributo di tutti coloro che hanno a cuore il bene dell'Italia. Un passaggio che conferma la volontà del governo di mantenere aperto il confronto con sindacati e imprese, in un momento in cui il tema del lavoro resta al centro dell'agenda politica. La premier ha ribadito che le misure strutturali adottate non rappresentano un punto di arrivo, ma una base su cui continuare a costruire, con l'obiettivo di consolidare i risultati occupazionali e di rendere il sistema produttivo più competitivo.

L'intervento all'assemblea di Conflavoro si inserisce nella strategia comunicativa del governo, che punta a rivendicare i risultati economici e a difendere le scelte compiute in materia di lavoro e contrattazione. La premier ha scelto di farlo davanti a una platea di imprenditori, sottolineando la vicinanza dell'esecutivo al mondo delle piccole e medie imprese, considerate una componente essenziale del tessuto economico nazionale.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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