La Juventus chiude la vertenza con una multa immediata e un piano triennale
La Juventus Football Club ha ufficialmente concluso un accordo transattivo con l'Uefa per risolvere le violazioni del Fair Play Finanziario. Il club bianconero verserà immediatamente una sanzione di 6 milioni di euro, mentre ulteriori 14 milioni sono condizionati al raggiungimento di determinati obiettivi economici nei prossimi tre anni. L'accordo, come specificato dalla Uefa, rientra nel quadro normativo introdotto nella stagione precedente e prevede un periodo di settlement agreement della durata di tre anni, al termine del quale la Juventus dovrà dimostrare la piena conformità alla regola sui proventi calcistici entro la stagione 2028/29, considerando gli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028.
Le proiezioni finanziarie presentate e la possibilità di evitare la sanzione aggiuntiva
Secondo il comunicato ufficiale, la durata dell'accordo dipende dalla capacità del club di rispettare i regolamenti in base alle proiezioni finanziarie presentate. La Juventus dovrà quindi attenersi a un rigido piano di rientro per evitare di pagare la parte condizionale della multa. Questo significa che il club dovrà contenere i costi, aumentare i ricavi e mantenere un rapporto equilibrato tra spese e entrate. La sanzione aggiuntiva di 14 milioni scatta solo se la Juventus non raggiungerà gli obiettivi prefissati. Si tratta di una misura che la Uefa ha adottato per garantire che i club non eludano le regole dopo una prima sanzione.
Anche la Fiorentina sanzionata per il superamento del tetto salariale
Oltre alla Juventus, l'Uefa ha multato anche la Fiorentina per aver superato il limite del 70% nel rapporto tra ricavi e costi della squadra. I viola pagheranno una multa di 6 milioni di euro, senza presentare ricorso, consapevoli della violazione. La Fiorentina non parteciperà alle competizioni europee nella stagione 2026/27, quindi non sarà sottoposta a controlli fino a un'eventuale qualificazione per il 2027/28. In quel caso, la Uefa riesaminerebbe i conti del 2027 per verificare il rispetto dei parametri. Bologna e Napoli, pur avendo superato il 70%, sono state compensate grazie a surplus nei bilanci precedenti.
Impatto sul calcio italiano e la credibilità dei club
Queste sanzioni rappresentano un segnale forte da parte della Uefa verso i club italiani, che spesso hanno faticato a rispettare i parametri del Fair Play Finanziario. La Juventus, in particolare, era sotto osservazione da diversi anni a causa di gestioni passate. L'accordo attuale dimostra la volontà di collaborare con l'organismo europeo per rientrare nei parametri. Per la Fiorentina, la multa è stata accettata senza contestazione, segno che la dirigenza era preparata. Tuttavia, la mancata partecipazione alle coppe nella prossima stagione potrebbe offrire un vantaggio in termini di accumulo di risorse senza la pressione delle competizioni europee. La Juventus, reduce da anni di bilanci in rosso, ha avviato una politica di contenimento dei costi, con cessioni importanti e riduzione del monte ingaggi. L'accordo con l'Uefa è stato accolto positivamente dal mercato, con un rialzo del titolo in Borsa. Tuttavia, la pressione per raggiungere gli obiettivi finanziari potrebbe influenzare le decisioni di mercato, tra cui la possibile vendita di alcuni giocatori di punta. La Uefa ha inoltre annunciato che continuerà a monitorare da vicino tutti i club qualificati alle competizioni, con verifiche periodiche.
In conclusione, Juventus e Fiorentina hanno accettato le multe, ma la strada verso la piena conformità è ancora lunga. I tifosi e gli investitori attendono di vedere se i club riusciranno a mantenere gli impegni finanziari senza compromettere la competitività sportiva.