Quattro partite, quattro sconfitte, quattordici gol incassati. Il conto della settimana europea è pesante per il calcio italiano e pesa soprattutto perché arriva da una tradizione difensiva che per decenni è stata un marchio di fabbrica. La Serie A prova a scuotersi con la settima giornata, un turno che vale come immediata verifica dopo le batoste di Inter, Napoli e Como e come ponte verso il prossimo impegno continentale.
I campioni d'Italia hanno perso in casa contro il Bruges, secondo in Belgio. Il Napoli è caduto senza attenuanti sul campo del Villarreal, nono in Spagna. Il Como è scivolato a Rotterdam contro il Feyenoord, capolista in Olanda ma lontano dalla crema del continente. Solo la Roma ha retto il confronto, cedendo al Real Madrid soltanto nel finale e pagando la recidiva sui calci d'angolo dopo avere a lungo dominato una delle avversarie più forti d'Europa.
Il calendario del sabato mette subito alla prova Inter e Napoli
L'Inter, prima in classifica, deve battere un Bologna in ripresa se vuole conservare la vetta. Tra gli infortunati pesa più l'assenza di Lautaro Martinez, con Bonny candidato a sostituirlo, di quella di Orsolini. Il Napoli di Allegri, attardato in graduatoria, deve gestire con attenzione De Bruyne e le incomprensioni tattiche emerse nelle ultime uscite, mentre il ballottaggio tra Hojlund e Lucca tiene aperta la scelta offensiva. La trasferta a Venezia non è una gita di piacere, soprattutto ora che Nicola, subentrato a Stroppa, cerca i primi punti stagionali.
Contiene insidie anche il confronto dell'Olimpico tra la Roma di Gasperini e il Genoa di De Rossi, un incrocio tra ex. Il tecnico giallorosso convive con gli acciacchi di Dybala e valuta Castro per rimpiazzare lo squalificato Malen, mentre l'allenatore rossoblù porta in panchina il talentuoso Robinho junior, pronto all'uso. Per chi insegue, conoscere in anticipo i risultati di Inter e Roma sarebbe un vantaggio teorico, ma la Lazio domenica sera affronta probabilmente l'impegno più serio della sua stagione.
Allo Stadium la sorpresa Lazio contro la Juventus di Spalletti
Gattuso ha valorizzato al massimo una rosa numericamente scarna e ha collezionato cinque vittorie e un pareggio. La visita allo Stadium contro la Juventus di Spalletti, tentato da McKennie trequartista dietro Kolo Muani e contrariato per la propria squalifica, per il caso della sostituzione di Conceiçao e per le critiche a Woltemade, dirà all'allenatore laziale quali prospettive ulteriori può avere la sua squadra, fin qui la più sorprendente del torneo. In panchina per i bianconeri siederà Domenichini.
Anche il duello di San Siro può svelare gli orizzonti del Milan, che ha perso a lungo Saelemaekers e Gabbia e non ha ancora convinto gli scettici nonostante il goleador inatteso Cisse, e dell'Atalanta, decimata dagli infortuni con Scalvini e Raspadori ultimi della serie. La situazione ha spinto Sarri alla polemica sui calendari intasati, a cui Calcagno, presidente dell'associazione calciatori, ha replicato ricordando che la questione è sul tavolo da anni. Il Como ha perso in Olanda anche per un guaio muscolare di Diao, ma Fabregas non insegue lo stesso spirito sindacalistico. La sua preoccupazione nasce da un rendimento ondivago, lo stesso che accomuna, fatte le proporzioni dei sette punti di differenza, il suo sfidante di giornata Vanoli. La Fiorentina, appesa alle lune di Mastantuono, è obbligata a mirare al successo casalingo.
Il Cagliari quarto si verifica a Monza contro il pressing esasperato di Juric, senza Pisacane squalificato per la lite con Spalletti e sostituito da Murelli. Udinese-Lecce e Parma-Torino completano il quadro nella zona ibrida della classifica, dove un passo falso o uno riuscito possono cambiare l'umore. Resta stabile quello di Mancini, unico tecnico ad avere retto il confronto internazionale ad alto livello con l'1-1 dell'Italia in Francia. Il ct osserva disincantato un torneo zeppo di calciatori stranieri, gli stessi che in Champions segnano il passo. Per chi vuole seguire l'evoluzione del campionato, l'appuntamento con la settima giornata di Serie A è il banco di prova decisivo.
Fonte: https://www.italpress.com/campionato-medicina-per-il-mal-di-champions-juve-test-verita-per-la-lazio