La sede della Federcalcio a Roma si è animata già dalle prime ore del mattino. Giovanni Malagò, presidente della Figc, ha fatto il suo ingresso alle 9:30, senza rilasciare dichiarazioni, limitandosi a un sorriso e a qualche battuta con i cronisti presenti. L'appuntamento cruciale è fissato per le 12, quando il consiglio federale dovrà affrontare un'ordine del giorno denso di temi caldi.
Organigramma del Club Italia al centro della riunione
Il nodo principale riguarda il futuro dell'area tecnica della Nazionale. Dopo il rifiuto di Malagò alla candidatura di Andrea Pirlo come Commissario tecnico, legato al caso dello sponsor russo, si attende l'ufficialità del passo indietro del direttore tecnico Paolo Maldini e dell'advisor Leonardo. La riunione dovrà sciogliere le riserve e delineare la nuova struttura del Club Italia, in vista degli impegni della Nazionale maggiore e delle rappresentative giovanili.
Modifiche regolamentari e calendario della stagione 2026/2027
Tra i punti all'ordine del giorno spiccano anche le modifiche regolamentari, con particolare attenzione a eventuali aggiustamenti alle norme sui tesseramenti e sul fair play finanziario. Il consiglio dovrà approvare il verbale della riunione del 1° luglio e ascoltare l'informativa del segretario generale. Non meno importante l'elezione dei componenti del Comitato di Presidenza e la nomina del presidente del Settore Giovanile e Scolastico. Inoltre, si definiranno le date dell'attività agonistica ufficiale per la stagione 2026/2027, sia per i campionati nazionali di Serie A, B e C, sia per le coppe.
Integrazione dell'organico della Serie C
Un altro tema sensibile è l'integrazione dell'organico del campionato di Serie C. Con le recenti vicende societarie e i ripescaggi, il consiglio federale dovrà stabilire il numero esatto delle partecipanti e le eventuali riammissioni. La questione è seguita con attenzione da molte società minori, che attendono risposte concrete per pianificare la prossima stagione.
La tensione è palpabile, ma Malagò ha dimostrato di voler mantenere il polso della situazione. Con l'orologio che scandisce i minuti verso le 12, il mondo del calcio italiano trattiene il fiato in attesa di decisioni che potrebbero cambiare il volto della Federcalcio e delle Nazionali. Gli occhi sono puntati sulla sede di via Allegri, dove si gioca una partita cruciale per il futuro del pallone tricolore.