Roberto Mancini è tornato ufficialmente sulla panchina della Nazionale italiana. A Coverciano è iniziata la seconda era del commissario tecnico che nel 2021 ha guidato gli Azzurri alla vittoria degli Europei. Dopo tre Mondiali consecutivi vissuti da spettatrice, l'Italia riparte con un nuovo ciclo e con l'obiettivo dichiarato di tornare a vincere. "Qui abbiamo passato momenti molto belli, è stato un piacere tornare", ha confessato Mancini durante la presentazione. "Per vincere serve una squadra che gioca bene, che si diverte, che ogni volta che si ritrova ha voglia di fare qualcosa di importante. Dobbiamo innanzitutto divertirci, se non ti diverti non puoi raggiungere i risultati. Essere felici, giocare per far qualcosa di bello è importante".
L'obiettivo è vincere un trofeo entro il 2030
Il ct non si nasconde e lancia un messaggio chiaro alla federazione e ai tifosi. "Sono qua per vincere e per farlo il più velocemente possibile", ha spiegato. "Io parto per avere una squadra che domina, che giochi bene, che riesca sempre a dare il massimo. Non si può sempre vincere ma noi partiamo per cercare di farlo. Quando uno parte, lo fa pensando di fare qualcosa di bello e qualcosa, nei prossimi 4 anni, la porteremo a casa". Una promessa importante che lega il suo mandato alla conquista di un trofeo entro il 2030, un periodo che comprende i prossimi Europei e il Mondiale.
Nations League, esordio venerdì con il Belgio
Il nuovo corso inizia con tanti giovani e con i primi impegni di Nations League. Il debutto è fissato per venerdì contro il Belgio, una sfida tutt'altro che semplice. "Dobbiamo essere veloci nel sapere quali giocatori possono essere con noi nei prossimi 4 anni, vogliamo vederli sul campo", ha sottolineato Mancini. "Se ai giocatori esperti chiedo di dare una mano ai più giovani a inserirsi, ai giovani chiedo di mettere a disposizione della squadra tutto quello che hanno, di dare spensieratezza". Il ct ha poi affrontato il tema degli stranieri nei campionati italiani. "Non credo che possiamo lamentarci, noi dobbiamo trovare la soluzione a questo problema, dobbiamo trovare calciatori ed essere veloci a portarli in Nazionale come Zoma. Lui gioca nella serie B tedesca, lo fa con continuità, quindi bene così".
Malagò tranquillo, nuova capo delegazione Bianchedi
Sullo sfondo c'è la vicenda del caso tesseramento che riguarda Giovanni Malagò. "Ho parlato col presidente, lui è tranquillo e ci ha tranquillizzato a sua volta. Noi dobbiamo pensare al nostro lavoro, a far bene e a vincere la prima partita col Belgio che non sarà semplice. Dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare". Intanto l'Italia riparte con un'altra novità, la capo delegazione Diana Bianchedi. "Ha fatto la storia di uno sport importantissimo, soprattutto per i risultati. La conoscevo da tempo, ha vissuto momenti indimenticabili per lo sport italiano, non può che esserci utile", ha commentato Mancini, che si è detto contento anche del nuovo metro arbitrale adottato in serie A. "Ho sempre pensato che l'Italia gioca a un ritmo inferiore perchè si fischiavano troppi falli, mezzi falli. In Premier non fischiano quasi mai, per questo il ritmo è altissimo. E' molto positivo".
Il ritorno di Mancini segna l'inizio di un percorso che dovrà portare l'Italia a riscattare le delusioni recenti e a tornare protagonista sulle scene internazionali. La Nations League rappresenta il primo banco di prova, ma l'obiettivo finale è chiaro e ambizioso. La promessa del ct è quella di riportare un trofeo a casa entro i prossimi quattro anni, un impegno che i tifosi italiani sperano venga mantenuto.
Fonte: https://www.italpress.com/inizia-la-seconda-era-mancini-in-azzurro-dobbiamo-divertirci-e-vincere