Archiviazione per Rocchi: nessuna frode sistemica nel caso arbitri · Risoluto
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Procura di Milano chiede archiviazione per Gianluca Rocchi: nessuna frode sistemica nel caso arbitri

Di ItalPress
Procura di Milano chiede archiviazione per Gianluca Rocchi: nessuna frode sistemica nel caso arbitri

La Procura di Milano ha ufficialmente chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l'archiviazione del procedimento a carico di Gianluca Rocchi, l'ex designatore arbitrale finito al centro di un'inchiesta per presunte interferenze nelle nomine. La decisione, firmata dal procuratore Marcello Viola, arriva dopo mesi di indagini e mette in luce una netta distinzione tra singole condotte e un sistema fraudolento strutturato.

La distinzione tra frode sportiva e interferenze isolate

Secondo la Procura, il materiale probatorio raccolto non configura un sistema volto a interferire sulle designazioni arbitrali. Gli inquirenti hanno sottolineato che la frode sportiva penalmente rilevante richiede condotte fraudolente capaci di incidere sulla regolarità della singola gara. Le condotte oggetto di indagine, invece, sono state giudicate prive di tali caratteristiche, rientrando piuttosto in episodi di interferenza isolata. Questo ha portato alla richiesta di archiviazione per Rocchi e per l'Inter, coinvolta nel procedimento.

Conseguenze anche per il caso Var e la giustizia sportiva

Il fascicolo ha anche coinvolto gli episodi avvenuti nella sala Var di Lissone, noti come le 'bussate'. Per questi, gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Monza, che dovrà valutare eventuali profili di responsabilità. Contemporaneamente, copia degli atti è stata inviata alla procura federale della Figc e alla procura generale dello Sport del Coni, affinché possano procedere con valutazioni in ambito sportivo. Resta quindi aperto il fronte della giustizia sportiva, che potrebbe comunque comminare sanzioni disciplinari indipendentemente dall'esito penale.

La soddisfazione del legale di Rocchi

Antonio D'Avirro, avvocato dell'ex designatore, ha commentato con sollievo la richiesta di archiviazione, definendo le contestazioni 'infondate'. Ha dichiarato che Rocchi ha sempre agito in modo autonomo e indipendente, senza subire condizionamenti. L'avvocato ha lamentato il 'bombardamento mediatico' subito dal suo assistito, che ha dovuto affrontare conseguenze pregiudizievoli nonostante la mancanza di prove concrete. Sul fronte di Monza, D'Avirro si è detto fiducioso, sottolineando che intervenire per correggere un errore non può costituire frode sportiva.

L'inchiesta, che aveva attirato l'attenzione dei media per mesi, si avvia ora verso una conclusione giudiziaria che scagiona Rocchi e l'Inter da accuse gravi. Restano da vedere gli sviluppi sportivi e l'eventuale impatto sulle nomine arbitrali future.

Fonte: https://www.italpress.com/inchiesta-arbitri-procura-milano-archiviazione-gianluca-rocchi-singole-interferenze-non-frode

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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